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    October 15

    Cacciate la Binetti

    di Luca Telese
    dal "Fatto Quotidiano" del 15/10/2009

    Paola Binetti va cacciata dal Pd: serenamente e pacatamente. Non per rigurgiti di stalinismo ma perché è una donna coerente. La Binetti è una persona umanamente corretta, convinta dei suoi valori. Non è disposta a compromessi. Ma siccome i valori che considera irrinunciabili sono esattamente antitetici a quelli della comunità che deve rappresentare, cessa di essere un problema di libertà di coscienza e diventa una minaccia. Si dice: dovrebbe andarsene lei. E se non vuole? Anche in questo è coerente: per lei combattere la laicità del Pd è una missione, da attuare con fede crociata. La Binetti sta nel Pd con lo stesso spirito con in quale si autoinfligge il cilicio: un dolore è un giusto pegno di testimonianza fra gli infedeli. L’idea che cacciarla sarebbe uno strappo al Dna democratico è una fesseria. Ogni corpo che aspiri ad avere una identità deve tenere fuori chi afferma l’identità contraria. Si possono espellere un antisemita o un negazionista dal Pd? Certo. Dunque anche un omofobo. Chi nel terzo millennio crede che omossessualità e diversità siano “malattie”. La Binetti diventerà una martire, dicono i buonisti. I martiri sono quelli che in Italia muoiono appesi ai tubi, o vedono negato il loro diritto ad amarsi perché diversi. E se martirio fosse statene certi: a Paola non dispiace.


    October 12

    Le disgrazie sono di sinistra

    Massimo Gramellini secondo me è un genio. Vi invito a leggere tutti i suoi "Buongiorno" sul sito della Stampa.

    Le disgrazie sono di sinistra

    da "La Stampa" dell'8 ottobre 2009.

    Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71 e nemmeno il 73: il 72, l’ha detto Lui). La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra.

    La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Il Superenalotto è di sinistra, altrimenti vincerei. Gli stranieri, i comici, i miliardari e i gatti neri sono di sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente. Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segnalano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra. Da noi l’unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra.

    P.S. Viva l’Italia, viva Berlusconi! (anche questo l’ha detto Lui).

    October 08

    In guerra contro tutti

    L'editoriale di Paolo Flores d’Arcais - da "Il Fatto Quotidiano" del 9 ottobre

    IN GUERRA CONTRO TUTTI - BERLUSCONI: IL POPOLO È CON ME

    L’attacco Finale

    Berlusconi ha dichiarato guerra alla democrazia liberale. Questo, e nulla di meno, rappresenta l’insieme di ingiurie che ha vomitato, prima a caldo e poi a freddo, contro la Corte Costituzionale, cioè il supremo arbitro della legalità repubblicana (e contro il presidente Napolitano). Se Obama si permettesse contro la Corte Suprema anche un decimo delle volgarità berlusconiane, l’impeachment scatterebbe dopo cinque minuti, richiesto a gran voce da maggioranza e opposizione e dal coro indignato dei media. La democrazia liberale, infatti, a differenza di quella giacobina, si basa sul “governo limitato”, cioè su un esecutivo che non può mai esondare i limiti della Costituzione, quale che sia il consenso popolare di cui gode. E l’argine contro ogni tentazione dispotica è appunto la Corte Suprema, la Corte Costituzionale, la sua autonomia e superiorità rispetto al governo.

    Per Berlusconi tutto questo è ostrogoto. La divisione dei poteri, cioè l’autonomia della magistratura e dell’informazione, pilastri della moderna vita democratica, gli risulta incomprensibile. Pensa davvero che il voto o il sondaggio lo rendano padrone e signore dello Stato, che infatti non chiama Repubblica italiana ma “azienda Italia”. E ora, di fronte ad una Corte Costituzionale che non si è piegata né a lusinghe né a intimidazioni, ha deciso di lanciare l’attacco definitivo: una legge che metta al guinzaglio i magistrati (visto che i media al guinzaglio li ha già).

    Berlusconi è posseduto da una incontenibile pulsione totalitaria. E ha deciso che è venuto il momento di soddisfare questo suo vizio fino in fondo, di emulare “l’amico Putin”, che resta il suo modello. Ma a differenza della Russia, asservita agli oligarchi, vuole l’Italia asservita ad un solo satrapo, se stesso. Gianfranco Fini ha “preso le distanze”, ma ci vuole ben altro, per fermare un progetto dichiarato di squadrismo anti-istituzionale. Il Partito democratico ha blaterato che “risponderà con le primarie”. Sarebbe farsesco, se non fosse una tragedia. Si gingillano con le figurine, mentre il piromane mette a fuoco la casa comune. Del resto, la forza di Berlusconi sta tutta nell’assenza di una opposizione. Resta il popolo. Quello vero, quello dei cittadini, non della massa anonima, ammaestrata e plaudente nello spurgo d’odio contro la garanzia delle libertà di tutti, le istituzioni liberali. Resta la società civile, insomma, che non ha rappresentanza politica e non ha canali televisivi. Ma dignità e coraggio. Finché c’è lotta c’è speranza.


    Lodo Al Nano


        

    "Dogs", uno dei miei brani preferiti dei Pink Floyd. Dedicato allo Psiconano furioso: questa strofa sembra scritta per lui.


    And when you loose control, you'll reap the harvest you have sown.
    And as the fear grows, the bad blood slows and turns to stone.
    And it's too late to lose the weight you used to need to throw
    around.
    So have a good drown, as you go down, all alone,
    Dragged down by the stone.

    [E quando perderai il controllo, mieterai il raccolto che hai seminato.
    E mentre la paura cresce, il sangue amaro rallenta e si muta in pietra.
    Ed è troppo tardi per alleggerire il peso che eri solito trascinarti dietro.
    E allora annega bene, mentre sprofondi, tutto solo,
    Trainato a fondo dalla pietra.]