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December 26 Traveller IQGiochini natalizi...
This Traveler IQ was calculated on Friday, December 26, 2008 at 02:55PM GMT by comparing this person's geographical knowledge against the Web's Original Travel journal's 3,476,910 travelers who've taken the challenge. December 23 Quello che ci meritiamoL'ennesimo esempio dell'anomalia italiana. Mentre i nostri mezzi di comunicazione dànno sempre maggiore risalto a ogni singolo starnuto di un papa che si produce in anatemi dal sapore medievale, preferibilmente contro la scienza, il sistema universitario se ne va in vacca per l'azione combinata di una casta inamovibile di baroni, di un sistema che privilegia in maniera decisa la logica dell'appartenenza rispetto a quella della competenza, di una inveterata mentalità antiscientifica, di un ministro che ha dovuto fuggire a Catanzaro per sostenere un esame che a Milano non avrebbe mai passato. Il nostro governo incompetente, i presidenti degli enti inutili, i commissari con stipendio da quindici milioni di euro restano. Una ricercatrice precaria, che scopre un ceppo mutato del virus HIV, forse, scappa all'estero. È quello che questo paese si merita, il presente che questo paese ha costruito con le proprie mani, in anni di campagne elettorali populistiche, lobotomia televisiva, ipocrita e acritico asservimento alla gerarchia vaticana, vizi privati e pubbliche virtù. "Poteva andare anche peggio." "No." Dal "Corriere della Sera" del 23.12.2008 Scopre un nuovo Hiv: fra tre mesi la ricercatrice resterà senza posto La Foglieni, 32 anni: la mia paga? Mille euro al mese di Mario Pappagallo
Quello che non è chiaro negli Stati Uniti, ma anche in Gran Bretagna dove la biologa di Lecco ha passato una settimana (a Cambridge con soldi dell'Unione europea) per sequenziare la «sua» variante, è che l'artefice della scoperta guadagna poco più di mille euro al mese (1.200 con gli straordinari) e che a fine marzo sarà disoccupata. È il «paradosso italiano» a colpire ancora. Barbara Foglieni, 32 anni, artefice della scoperta della nuova variante del virus dell'Aids, è una precaria. Tra tre mesi sarà disoccupata: il suo contratto a termine all'ospedale «Manzoni » di Lecco scade a fine marzo. «Spero me lo rinnovino», dice. Lei lavora nel laboratorio di Biologia molecolare del Dipartimento di medicina trasfusionale e di ematologia (Dmte) del «Manzoni», diretto da Daniele Prati. Ancora tre mesi di lavoro garantito. E poi? Potrebbe diventare un «cervello in fuga ». È già corteggiata dai centri di ricerca di mezzo mondo. Dieci ore al giorno in laboratorio con una paga da badante, una passione per la ricerca scientifica e una vita di studi. L'amore per la scienza sbocciato sui banchi del liceo. «Dopo la lettura di un libro del nobel per la chimica Kary Mullis, la cui scoperta ha rivoluzionato la genetica», racconta. L'esperienza negli Usa (Clinica pediatrica di Philadelphia) e al San Raffaele di Milano. Quindi, nel 2007, Barbara torna a Lecco. Perché? «Per due motivi — risponde —: qui vive la mia famiglia e il primario Prati mi ha convinto a seguirlo da Milano a Lecco». Ma anche perché convinta che in un'ospedale di provincia «si possa fare dell'ottima ricerca, basta tantissima buona volontà». Tanta buona volontà. E Barbara Foglieni ne ha tanta. Basti pensare che per lavorare in una struttura pubblica, si è addirittura dovuta laureare due volte. Burocrazia italiana. Altro paradosso. Una storia nella storia: «La prima laurea nel 2000 in Biotecnologie alla Statale di Milano non mi permetteva di iscrivermi all'ordine professionale dei Biologi. Mi hanno obbligato a conseguirne una seconda (a Napoli, dopo tre esami e una nuova tesi, nel settembre scorso), di quelle che adesso si chiamano "specialistiche", sempre in biotecnologie. Stessi studi e stesse materie, ma ora posso lavorare nel pubblico». Vinta anche la burocrazia, due mesi fa Barbara, con l'équipe guidata da Prati, ha scoperto la «variante Lecco» del virus dell'Aids. In Inghilterra o negli Stati Uniti avrebbe già un finanziamento personale per portare avanti gli studi. In Italia no. Per la brillante Foglieni c'è lo spettro della disoccupazione. December 10 Un secondo in più.Gli scienziati del Naval Observatory di Washington, che governa la maggior parte degli orologi atomici del pianeta ha dichiarato, dopo approfonditi calcoli, che la rotazione della Terra, a causa dell'interazione secolare di una serie di fattori, è rallentata. Il 2008, pertanto, durerà un secondo in più. Trattandosi di un secondo situato a cavallo della mezzanotte del 31 dicembre, è probabile che, durante questo secondo, la maggior parte del Paese si troverà davanti alla televisione. È impressionante riflettere sulla serie di eventi che si concatenano per definire il presente: miliardi di anni dal Big Bang a oggi: la formazione delle nebulose, poi delle stelle e dei sistemi planetari, i movimenti di rotazione e rivoluzione, i ritmi millenari della precessione degli equinozi, il progressivo scivolamento del moto apparente delle stelle. E, parallelamente, mi vien fatto di pensare all'evoluzione dell'Homo sapiens. Primate che condivide oltre il 98% del patrimonio genetico dello scimpanzé bonobo, la specie Homo si è incessantemente sviluppata per centinaia di migliaia di anni, acquisendo la posizione eretta, sviluppando il pollice opponibile e conseguenti abilità manuali, creando utensili per sopperire alle debolezze congenite della specie, arrivando a diventare predatore dei suoi stessi predatori. Dalla scoperta del fuoco alle basi della fisica, dalla selce scheggiata alle onde radio, allo studio dei fenomeni di trasmissione dei suoni e di riproduzione delle immagini: la televisione è una sintesi semplice e fenomenale dell'evoluzione scientifica della specie umana. Miliardi di anni per avere un secondo in più. Milioni di anni per avere la televisione. E noi useremo questo secondo in più e la televisione per vedere Simona Ventura che fa il trenino con altri vip (o presunti tali) verosimilmente ubriachi. L'evoluzione del mondo converge verso Simona Ventura. Non è un buon modo per convincersi del fatto che dio non esiste? |
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