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August 22 Giornalismo spazzaturaSiccome per lavoro mi occupo, tra le altre cose, di raccolta differenziata dei rifiuti, ho sottoscritto il servizio "Google alert" per questa particolare tematica. In sostanza, una volta al giorno, Google effettua in automatico una ricerca nella rete utilizzando i termini chiave "raccolta differenziata" e mi invia una mail con i risultati. È un sistema assai pratico per tenersi aggiornati quotidianamente sulle ultime novità senza doversi necessariamente ricordare di effettuare la ricerca, e lo suggerisco a chiunque abbia un campo o un interesse particolare da tenere monitorato. Nella mail di oggi trovo riportata da più fonti, e con una certa evidenza, la seguente notizia: 'Il sindaco di Ragusa: “La nostra città premiata per la raccolta differenziata” '. Ehilà, nientemeno. Andiamo a leggerci la notizia completa. ANSA - 21 agosto "Mi spiace per chi cerca di denigrarci a tutti i costi: ma anche gli osservatori nazionali esterni indicano la nostra città tra quelle più virtuose d'Italia in fatto di raccolta differenziata". Lo dice Nello Dipasquale, sindaco della città commentando i dati Istat che premiano il capoluogo ibleo per la raccolta differenziata. "La città è tornata ad essere pulita e la cartina tornasole - aggiunge - ci arriva, non solo dal gradimento dei cittadini, ma anche dalle tante email che ci inviano i turisti che sono stati in visita nel nostro capoluogo. L'Istat ci premia assieme a Savona per la raccolta differenziata svolta nel 2008 ed estesa alla maggior parte della città, con particolare riferimento al centro storico dove avviene con il metodo del porta a porta". "Questi dati sono, evidentemente, un duro colpo per tutti coloro i quali, ogni giorno, cercano di distruggere l'immagine della nostra città. - conclude - Ma le loro sterili parole non possono avere il sopravvento sui fatti". Anche effettuando la ricerca su altri siti, la notizia resta immutata. In sostanza i vari organi di informazione non fanno nient'altro che riportare pedissequamente la nota d'agenzia. I più volenterosi, al massimo, la corredano con qualche riga tratta di peso dal documento pdf scaricabile da questa pagina del sito dell'ISTAT. Non serve essere Sherlock Holmes per capire che nella comunicazione c'è qualcosa che non va. Avete cinque secondi di tempo per pensarci. Esatto: mancano i numeri, i dati. La nota si limita a riportare in maniera ampia e ossequiosa le dichiarazioni di voscienza il borgomastro, che se la canta e se la suona da solo, e nessuno dei giornali e dei siti da me consultati si sogna di sollevare la minima obiezione di metodo o di merito. Queste poche righe grondano di ottimismo, di magnifiche sorti e progressive. I luoghi comuni sono destinati ad essere sfatati: Ragusa viene addirittura accomunata ai vertici della virtù nazionale ad una città del ricco nord, Savona. Questo fatto sicuramente contribuisce a generare nel lettore una sensazione ancora più positiva per il buon operato dell'amministrazione comunale: il cittadino ragusano si sentirà ora finalmente alla pari del ricco e spocchioso abitante del settentrione anche nel campo delle virtù civiche, e via così. Insomma, un'operazione mediatica da manuale. Possibile solo perché la nostra classe politica si trova di fronte una stampa servile e sgangherata come quella italiana. Infatti la dichiarazione evoca continuamente il referente importante e autorevole: l'Istat di qua, l'Istat di là, eh eh, amici miei: mi dispiace per chi rosica amaro ma l'Istat è l'Istat e con i numeri c'è poco da fare. Giusto. Peccato che i numeri non ci siano, se non quelli - molto generici - del cappello introduttivo redatto dagli statistici nazionali a introduzione del documento in questione, che con Ragusa non c'entrano niente. Il resto è fatto da continue perifrasi, ripetizioni, tautologie e informazioni non verificabili, come il "gradimento dei cittadini" e il numero delle e-mail di congratulazioni ricevute dal sindaco. Intendiamoci subito e chiaramente: non ho nessun tipo di prevenzione nei confronti di Ragusa o della Sicilia. Nessun tipo di convincimento leghistoide sulla presunta inferiorità antropologica dei meridionali o stupidaggini del genere. Semplicemente, conosco i dati e mi limito ad analizzarli. So qual è lo stato della raccolta differenziata in alcune aree, conosco la sorte di molti dei fondi che vengono periodicamente stanziati per migliorare la situazione, con risultati risibili, sicuramente non proporzionati all'entità degli investimenti. Ora, a uno qualunque dei pappagalli informatici che dovrebbero sorvegliare i nostri politici, a questi signori cui basta fare un po' di copiaincolla dal sito dell'ANSA per riempire le proprie pagine, basterebbe scaricarsi il documento dal sito dell'ISTAT per vedere che il sindaco mente. Sì, esatto: mente. La città di Ragusa non è affatto "una delle più virtuose d'Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata". Le percentuali di rifiuti solidi urbani avviate a riciclo sono vergognose: appena il 12,9% del totale, con un incremento di appena il 4% negli ultimi quattro anni. Una percentuale abbondantemente al di sotto di tutti i tetti richiesti dalla legge, una cifra che la colloca al novantaduesimo posto su centodieci capoluoghi di provincia in Italia! Tanto per dare un'idea: Verbania, che è al primo posto, supera il 70%; la media nazionale si attesta attorno al 28%. La tronfia dichiarazione del sindaco, la presunta virtù e il conseguente accostamento con Savona sono dovuti ad una singola frase riportata nel documento Istat, che dice testualmente: "Nel 2008 il servizio di raccolta differenziata è ormai presente in tutti i comuni capoluogo di provincia. Sono 91 quelli nei quali è servita l’intera popolazione residente, Savona e Ragusa hanno raggiunto tale obiettivo nel 2008." [pag. 12] Si sta cioè semplicemente dicendo che il servizio di raccolta differenziata - cara grazia! - nel 2008 è stato esteso al 100% della popolazione residente: un risultato che è stato già raggiunto da novantuno capoluoghi italiani su centodieci! Solo che gli altri capoluoghi lo hanno raggiunto negli anni precedenti, per cui quest'anno, evidentemente, non sono menzionati. Il sindaco poteva anche tacere anziché orchestrare un'operazione così spudorata. Ma, ciò che è peggio, bastava che chiunque si prendesse cinque minuti e andasse personalmente a verificare la correttezza e la rispondenza al vero di quei dati di cui tutti si sono riempiti la bocca ma che nessuno - nessuno - ha pensato a controllare. Anzi, per somma beffa, se qualcuno avesse veramente letto il documento, avrebbe visto che Ragusa è una delle nove città capoluogo che non è nemmeno dotata di una centralina per il monitoraggio dell'aria! [pag. 7] Con una classe politica e una categoria di giornalisti di questo tipo non mi stupisco che questo paese sia alla deriva ogni giorno di più. |
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