<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://hdibifrost.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fhdibifrost.spaces.live.com%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Bifrost</title><description>Le vent se lève... il faut tenter de vivre!</description><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/</link><language>en-US</language><pubDate>Sat, 04 Oct 2008 10:21:33 GMT</pubDate><lastBuildDate>Sat, 04 Oct 2008 10:21:33 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><live:identity><live:id>7448380157675351059</live:id><live:alias>hdibifrost</live:alias></live:identity><image><title>Bifrost</title><url>http://byfiles.storage.live.com/y1pnM-AruO8T5HslNlZ9adHmvG0183ZfPW92hWVIu-xP_-yhscmrlLHTdRbGlXcuquO</url><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/</link></image><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Il carrozzone Italia</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1814.entry</link><description>&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Renato Brunetta&lt;/span&gt;, neoministro della funzione pubblica, nel consueto vuoto di notizie determinato dalla stagione estiva e in mancanza del delitto dell'estate, ha dilagato sugli italici (asserviti) mezzi di comunicazione. &lt;br&gt;Brunetta ha annunciato con parole tonanti di voler fare &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;piazza pulita dei fannulloni della pubblica amministrazione&lt;/span&gt; (di seguito &amp;quot;p.a.&amp;quot;). E bravo. Chi si può opporre ad un piano del genere? Chi potrebbe levarsi e dire: &amp;quot;Non è vero, nella &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;p.a.&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt; non vi sono sprechi&amp;quot;? Ben venga: una riduzione degli sperperi è auspicabile; la valorizzazione del merito utile come l'aria che respiriamo. E su questo, senza ironia, sono d'accordissimo anch'io, a partire dai tempi della coraggiosa riforma operata dall'allora ministro Bassanini. Fossi nei panni dei rappresentanti sindacali della p.a. sarei prontissimo a sedermi a un tavolo per discutere nel merito l'applicabilità della proposta.&lt;br&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;&lt;br&gt;Il problema non sono certo gli &lt;span style="font-weight:bold"&gt;obiettivi &lt;/span&gt;da raggiungere, che sono chiari a Brunetta probabilmente quanto lo erano a quasi tutti i precedenti ministri della funzione pubblica. È il &lt;span style="font-weight:bold"&gt;modo&lt;/span&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;E quindi via: &lt;span style="font-weight:bold"&gt;primo provvedimento&lt;/span&gt;: a chi si ammala decurtiamo in maniera proporzionale parte dello stipendio per i primi dieci giorni di malattia. Alla faccia di cento anni di diritti dei lavoratori. Alla faccia dell'eguaglianza tra cittadini. Via: &lt;span style="font-weight:bold"&gt;secondo provvedimento&lt;/span&gt;: l'orario di reperibilità in caso di visita fiscale va dalle otto alle venti, con un'ora di pausa pranzo a mezzodì, incluse le festività. Questa non si chiama reperibilità: si chiamano arresti domiciliari. A quando l'obbligo di firma in commissariato? Via, &lt;span style="font-weight:bold"&gt;terzo provvedimento&lt;/span&gt;: nella p.a. un nuovo assunto solo ogni dieci pensionati. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Traduzione: nella &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="text-decoration:underline;font-family:Tahoma" size=2&gt;p.a. &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;ci sono il decuplo delle persone effettivamente necessarie.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-decoration:underline"&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style="text-align:center;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;img src="http://img91.imageshack.us/img91/5250/brunettasc0.jpg" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;br&gt;Un sostenitore del ministro Brunetta ha anche aperto una pagina a lui dedicata su &lt;a target="_blank" href="http://www.new.facebook.com/album.php?aid=39908&amp;amp;id=18110615670#/pages/RENATO-BRUNETTA-Ministro-Pubblica-Amministrazione-e-Innovazione/18110615670"&gt;Facebook&lt;/a&gt; pubblicando la stessa foto (ritoccata) di almeno quindici anni fa che compare nel sito del ministro, ritratto in cui Brunetta assomiglia un po' al Big Jim della pubblicità che c'era in ultima pagina del &amp;quot;Topolino&amp;quot; di quando ero piccolo. Coerente col piglio populista del politico supportato, alla voce &amp;quot;Attività&amp;quot; si trova scritto, letteralmente: &amp;quot;Attivo da sempre nelle battaglie riformiste. Colui che smantellerà il Carrozzone Italia!!!!&amp;quot; Con quattro punti esclamativi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È divertente (inquietante?) leggere i messaggi lasciati dagli utenti nella bacheca del ministro: serve effettivamente ad avere il polso al paese. Così avviene di leggere messaggi curiosi, come quello dell'utente &lt;span style="font-weight:bold"&gt;GianMaria Bazan&lt;/span&gt;, che riporto integralmente (errori di battitura compresi): &amp;quot;Caro Ministro. Sono un suo fan sfegatato. Ma sulla cosa dei chirurghi e
andato fuori le righe. Purtroppo, non e cosi facile valutare le
prestazione di un chirurgo. Mio padre ha svolto con successo la
professione per più di 40 ann (ora e quasi in pensione) ed ha salvato
migliai di vite operando con successo in molti casi delle situazione
che sembravano disperate. Naturalmente aveva un tasso di mortalità
legegrment superiore ai suoi collechi un po meno bravi che non avevano
le caapacita/ la volntà di intervenire in situazioni cosi drammatiche.
Continui a ben operare contro gli sprchi ed i privileggi del settore
pubblico. Un consiglio pero, non assuma gli attegiamenti populistici
alla Di Pietro.&lt;br&gt;Saluti. Un suo ammiratore sfegatato.&amp;quot;&lt;br&gt;E bravo GianMaria: forza ministro, metta in atto tutte le sue riforme tranne questa, che guarda caso tocca da vicino me o un mio parente prossimo. &lt;br&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Naturalmente la motivazione c'è, ed appare anche sensata e condivisibile&lt;/span&gt;. Allora, caro GianMaria, e tutti gli altri &amp;quot;fan sfegatati&amp;quot; del ministro, &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;non vi può balzare in mente che di motivazioni buone ce ne siano anche altre&lt;/span&gt;, anche altrove solo che voi non le conoscete per il semplice fatto che non ci avete mai pensato?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ancora: l'utente &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Marco Morelli &lt;/span&gt;si lancia in una richiesta audace: &amp;quot;Ministro, li vogliamo sciogliere questi sindacati per favore??? Non ne posso piu'.&amp;quot; Meno male che ha chiesto per favore. Quando verranno a randellarci ci chiederanno cortesemente di scoprirci il capo, promettendoci di non farci troppo male.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Ma ora, tornando a ragionare nel merito del problema, mi chiedo: che senso ha continuare a rivolgersi &lt;span style="font-weight:bold"&gt;in maniera indistinta a tutta la p.a.&lt;/span&gt;, includendo in un unico calderone ciò che funziona e ciò che non funziona?&lt;/span&gt; Le eccellenze e gli abissi? Le virtù e gli sprechi? Senza entrare in dettagli troppo tecnici vorrei riportare un paio di semplici dati: a prescindere dalle considerazioni sul livello qualitativo, presso la regione Sicilia prestano servizio circa 5.000
dirigenti a fronte di 6.000 dirigenti per tutta la p.a. centrale. &lt;br&gt;In regione Veneto vi sono 48,5 dipendenti pubblici ogni mille abitanti residenti, in &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Lombardia 43,9 &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;; nel &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Lazio &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;e nella Val d'Aosta ce ne sono 76,2: quasi il doppio&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=1&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;. Se calcoliamo l'incidenza dei dipendenti pubblici sul totale dei lavoratori occupati, in Lombardia siamo al 10,63%, in Calabria al 25,77%&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;. In entrambi i casi significa che la p.a. Lombarda soddisfa le stesse esigenze, svolge gli stessi compiti di quella del Lazio, della Val d'Aosta o della Calabria facendo conto su circa la metà del personale di queste regioni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se ora si ordina alla p.a., indistintamente, di ridurre i propri ranghi, la Calabria, la Sicilia e la Valle d'Aosta avranno ampi margini di &amp;quot;dimagrimento&amp;quot;. Le regioni Lombardia e Veneto probabilmente avranno qualche difficoltà in più a svolgere le loro funzioni, visto che già lavorano con un organico ridotto (e, a parere di molti, funzionano meglio).&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&amp;quot;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Non c'è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali tra disuguali&lt;/span&gt;&amp;quot;. &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Don Milani pensava ad altro, ma questo suo noto detto si adatta bene anche al &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;nostro &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;caso.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Tirando le somme, vengono in evidenza almeno due considerazioni: una sui &lt;span style="font-weight:bold"&gt;mezzi &lt;/span&gt;ed una sui &lt;span style="font-weight:bold"&gt;fini &lt;/span&gt;(reali)&lt;/span&gt;. Per quanto riguarda i primi, anche il buon Brunetta appare adeguarsi alla strategia comune al resto di questo governo che consiste nel puntare molto sul cosiddetto &amp;quot;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;effetto
annuncio&lt;/span&gt;&amp;quot; (&amp;quot;Spariti i rifiuti da Napoli!&amp;quot;; &amp;quot;Obbligatorio il grembiule a scuola!&amp;quot;; &amp;quot;Multe a clienti e prostitute!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;). Sparate roboanti, stampa e giornalisti che applaudono
compiacenti, qualche provvedimento palliativo e basta così. Perché non
si vuole arrivare allo scontro frontale, perché non si vogliono
incomodare clientele politiche a cui fa del tutto comodo che la
situazione rimanga tale. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;&lt;br&gt;Ma, per quanto concerne le reali finalità da raggiungere, siamo proprio sicuri che si avrà la coerenza di andare a toccare la regione Sicilia, importante serbatoio di voti berlusconiani e feudo del fedele alleato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;text-decoration:underline"&gt;Raffaele Lombardo&lt;/span&gt;? Non credo. Al massimo, si potrà sempre provare a
delegittimare un po' l'amministrazione pubblica nel suo complesso, sottraendo al contempo del personale anche laddove questo serve davvero o è ben impiegato. Così facendo si creeranno le condizioni perché la maggior parte dei servizi gestiti dalla p.a. venga &lt;span style="font-weight:bold"&gt;esternalizzata&lt;/span&gt;, avendo cura che finisca nelle
mani giuste. &lt;span style="text-decoration:underline;font-weight:bold"&gt;E chissà che l'obiettivo finale non sia proprio questo&lt;/span&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Chiudo cedendo la parola a &lt;span style="font-weight:bold"&gt;mio fratello&lt;/span&gt;, che mi ha segnalato l'esistenza della pagina di Brunetta su Faccialibro e che ha ben pensato di lasciare sulla bacheca del ministro un commento geniale. Questo:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style="margin-left:40px;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Ho deciso di diventare un supporter del ministro Brunetta perché è sempre
meglio spronare chi si è accorto di avere capito come funziona il
sistema Italia. Lodo la sagace intelligenza del Ministro il suo
acume, la sua intraprendenza e la sua strategia.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Ma, senza avere la
pretesa di intromettermi nel metodico lavoro di &amp;quot;smantellamento del
carrozzone Italia&amp;quot;, mi permetto di ricordargli un antico adagio: dato che il
mondo è sempre stato in mano ai furbi, tutta questa sagacia, non è che
possa creargli un conflitto di interessi?&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Spero che le
innovazioni arrivino e siano congrue alle esigenze, poiché le modifiche
sono più che necessarie. Ma noi chiediamo&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt; &lt;span style="font-weight:bold"&gt;EQUITÀ&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;,&lt;span style="font-weight:bold"&gt; &lt;/span&gt;Signor Ministro, non
piazza pulita. Una piazza pulita non può far altro che accogliere un altro
carrozzone di un altro circo, con altri pagliacci e buffoni pronti a
dare spettacolo. E se così dev'essere, spero che i nuovi buffoni siano
meno tristi dei vecchi.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:left;font-family:Tahoma;margin-left:40px"&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Marcello&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Postilla&lt;/b&gt;: La cosa un po' inquietante - ma, se vogliamo, in linea con tutto il resto - è che &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;il commento riportato sopra, il cui tono, linguaggio e contenuto tutti possono valutare, è stato cancellato dopo un giorno dal moderatore del gruppo&lt;/span&gt;, il Sig. Alessandro De Chirico (se volete sapere chi è, leggete &lt;a target="_blank" rel=nofollow href="http://dechirico.anewvision.it/index.php?nvg=1&amp;amp;session=0S3194115155747385J76H8467&amp;amp;syslng=ita&amp;amp;sysmen=1&amp;amp;sysind=1&amp;amp;syssub=0"&gt;qui&lt;/a&gt;, ma tenete pronti i fazzoletti perché la pagina è vagamente deamicisiana). &lt;br&gt;Non essendo un intervento volgare, stupido o minaccioso dobbiamo dunque concludere che questo gruppo esiste solo per ospitare i commenti di torme di esaltati che scrivono &amp;quot;10, 100, 1000 Brunetta!&amp;quot;. &lt;br&gt;Anche le vignette che prendono in giro la sua statura vanno bene al Grande Moralizzatore: del resto hanno un po' il senso liberatorio dei lazzi del buffone di corte che, essendo l'unico a poter dileggiare il re faceva credere anche agli altri che la cosa fosse permessa; oppure come le grida di scherno che i legionari veterani potevano indirizzare a Giulio Cesare durante la cerimonia del &amp;quot;trionfo&amp;quot;, che avevano finalità apotropaiche e beneauguranti. &lt;br&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;&lt;br&gt;Ma le critiche, quelle fatte nel merito, quelle non vanno bene&lt;/span&gt;? Ma non si era deciso di aprirsi alla valutazione? Il valutatore non vuole forse essere valutato? &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;E poi, nella pagina di
presentazione, non c'è forse scritto: &amp;quot;Orientamento politico:
liberale&amp;quot;? A casa mia i &amp;quot;liberali&amp;quot;
erano un'altra cosa... &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Qualche tempo fa avevo sentito qualche autorevole esponente del centrodestra (Tremonti) prodursi in una citazione particolarmente originale: &amp;quot;Non sono d'accordo con quello che dici ma mi batterò perché tu possa esprimerlo&amp;quot;. Ma lì si parlava del papa che, poveretto, non aveva potuto/voluto parlare all'università La Sapienza e quindi, privo com'è di tribune da cui esprimere il suo pensiero, andava difeso.&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt; Non è esattamente il modello di &amp;quot;dialogo&amp;quot; che ho in mente. Questa gente mi fa paura.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;---&lt;br&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="margin-bottom:0cm;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt; Dati 2005, in : G.Tr. &amp;quot;Per funzionare lo Stato sborsa il doppio dei comuni&amp;quot;, &lt;span style="font-style:italic"&gt;Il Sole-24Ore&lt;/span&gt; del 10.03.2008&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="margin-bottom:0cm;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;sup&gt;2 &lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;Dati della Ragioneria generale dello Stato riferiti al 2005. Rielaborazioni a cura di Italiannetwork.it e M. Marcantoni e V. Veneziano, &amp;quot;Primo rapporto sulla dirigenza nelle regioni e nelle province autonome&amp;quot;, Franco Angeli editore, 2007.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin-bottom:0cm;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;&lt;sup&gt;3 &lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Tahoma" size=2&gt;Sull'argomento vi invito a leggere &lt;a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2008/09/passaparola_ogg.html"&gt;questo illuminante intervento&lt;/a&gt; di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Marco Travaglio&lt;/span&gt;.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Il+carrozzone+Italia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1814.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1814.entry</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:39:14 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1814/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1814.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-10-03T07:39:33Z</dcterms:modified></item><item><title>Prima vennero</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1810.entry</link><description> &lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Ritorno brevemente sulle &lt;a target="_blank" href="http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809.entry"&gt;riflessioni proposte qualche giorno fa&lt;/a&gt; in seguito all'omicidio di Abdul. Se il nostro paese e i suoi cittadini vogliono mantenere uno straccio di umanità, di dignità, evitando di affidare le proprie aspirazioni unicamente alla nazionale di calcio, cerchiamo di ricordarci che quando vengono calpestati i diritti degli altri, vengono calpestati anche i nostri. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Non brillo certo per originalità, ma mi piace egualmente riportare il testo di una poesia molto nota, opera del pastore luterano &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Martin Niemöller &lt;/span&gt;(e non, come molti pensano, di Bertolt Brecht).&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Prima vennero...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando i nazisti vennero per i comunisti,&lt;br&gt;Io restai in silenzio;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br&gt;Non ero comunista.
&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando rinchiusero i socialdemocratici,&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Rimasi in silenzio;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Non ero un socialdemocratico. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando vennero per i sindacalisti,&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Io non feci sentire la mia voce;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Non ero un sindacalista.
&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando vennero per gli ebrei,&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Rimasi in silenzio;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Non ero un ebreo. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando vennero per me,&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la mia voce.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;(1976)&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Prima+vennero&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Canzoni e poesie</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1810.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1810.entry</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:20:26 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1810/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1810.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-24T09:20:26Z</dcterms:modified></item><item><title>...però i biscotti li aveva rubati...</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809.entry</link><description>&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://img133.imageshack.us/img133/104/abbaiq3.jpg" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;&lt;br&gt;Vorrei dire che sono sorpreso e sconcertato per il modo in cui la stampa e la sedicente &amp;quot;opinione pubblica&amp;quot; stanno trattando la grottesca vicenda dell'omicidio di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Abdul &amp;quot;Abba&amp;quot; Salam Guibre&lt;/span&gt;, inseguito e ucciso a bastonate da due baristi che lo sospettavano di un furto nel loro negozio. Vorrei essere sorpreso, ma in realtà non mi stupisce proprio niente. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;L'omicidio è maturato nella drammatica temperie culturale dei nostri giorni e di questo paese&lt;/span&gt;, sempre più meschino, sempre più pericolosamente egoista, sempre più ripiegato su sé stesso, sempre meno disposto a riflettere e a mettere in discussione i propri sciatti luoghi comuni.&lt;/font&gt;
&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;In occasione degli interrogatori i due esercenti - e i loro avvocati - hanno esibito una faccia di bronzo da Guinness dei primati: [Dal sito del &lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_15/guibre_odio_razziale_78c14fce-8309-11dd-a6c8-00144f02aabc.shtml"&gt;Corriere&lt;/a&gt;] «Non siamo razzisti», hanno spiegato. La precisazione dei legali: «Credevano che i giovani avessero rubato l'incasso che era sul bancone del bar». E già: capita anche a me di tirare fuori l'incasso della giornata, lasciarlo sul bancone e poi uscire a farmi un giro, a fumarmi una sigaretta mentre qualcuno mi gira per il negozio. Come sarebbe a dire: &lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;«&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Non c'è stato odio razziale&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;»&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;, eh? E cosa cazzo è che arma la mano di uno che insegue un ragazzo nero di diciannove anni, sospettato di aver sottratto qualche biscotto in un bar e lo spinge - lo legittima! - a massacrarlo di legnate?&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Fosse successo a ruoli invertiti (due neri che massacrano a bastonate un bianco) saremmo sommersi da titoli sull'&amp;quot;emergenza sicurezza&amp;quot;. In compenso, nei servizi televisivi delle emittenti locali si è assistito al consueto, squallido, giro di interviste all'uomo della strada. Sento qualcuno commentare: &amp;quot;...però i biscotti li aveva rubati...&amp;quot;. La proporzionalità della pena rispetto al reato non è neanche più un'opinione. Tremila anni di storia del diritto occidentale buttati nel cesso: &lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_di_Hammurabi"&gt;Hammurabi &lt;/a&gt;al confronto era un illuminista del livello di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Beccaria"&gt;Cesare Beccaria&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.
&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;La stessa stampa, servile, indolente, pronta ad assecondare il dissestato senso comune, si sente sempre in dovere di precisare che è stato ucciso un cittadino &amp;quot;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;di colore ma con cittadinanza italiana&lt;/span&gt;&amp;quot;. Come se un cittadino italiano dovesse essere automaticamente bianco, o come se si dovesse in qualche modo giustificare il fatto che il sacro diritto della cittadinanza è stato in qualche modo, chissà come, concesso a un &amp;quot;negro&amp;quot;. A gente che magari sta a Broccolino o Buenos Aires da quattro generazioni sì - perché magari votano fascista - ai negri no. Oppure chissà, se non avesse avuto la cittadinanza italiana probabilmente ce ne sarebbe anche fregato niente, no? Spazzatura da ributtare a mare...&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Intanto si legge che a Roma dodici rom sono stati arrestati per spaccio di droga. Ok. Mi piacerebbe sapere quanti rom oggi invece &lt;span style="font-style:italic"&gt;non &lt;/span&gt;hanno proprio combinato un accidenti di niente e &lt;span style="font-style:italic"&gt;non &lt;/span&gt;sono stati arrestati, &lt;span style="font-style:italic"&gt;non &lt;/span&gt;hanno spacciato droga. E magari hanno mandato anche i figli a scuola. Perché succede anche questo. Al contrario mi piacerebbe sapere se oggi sono stati arrestati italiani per possesso, spaccio, traffico di stupefacenti. Non ho dati certi, ma a spanne secondo me sono di più.
&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Ho sentito due persone anziane discorrere tra loro al bar, facendo un discorso già sentito mille volte: uno diceva all'altro che in coda al supermercato davanti a lui c'era uno zingaro. &amp;quot;Coi denti d'oro, un rotolo di banconote in tasca e il Mercedes posteggiato fuori&amp;quot;. Ok. Gli accessori d'oro in vista, dagli anelli alle capsule dentarie, sono uno dei modi in cui in alcune delle culture e delle tradizioni rom si evidenzia il proprio &lt;span style="font-style:italic"&gt;status &lt;/span&gt;di benestante, anche ostentando, anche barando, perché no? Forse che loro non possono farlo? &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Mi piacerebbe sapere perché non godono delle stesse attenzioni i tamarri che acquistano il SUV o il Rolex, o gli sfigati che fanno il mutuo per andare in vacanza alle Maldive&lt;/span&gt;. Barano anche loro; ostentano anche loro. E magari si sono arricchiti evadendo le tasse, scaricando rifiuti abusivi, non pagando i propri dipendenti, dichiarando fallimento. Questi no? Questi non ci dànno fastidio? &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Quando la finiremo di classificare i delitti in base alla nazionalità di chi li ha commessi&lt;/span&gt;?&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Un luogo comune è sempre falso&lt;/span&gt;, anche quando dice il vero: è falsa, ingannevole la trita riproposizione di pensieri altrui, senza che vi sia stato un preventivo filtro da parte nostra, con la nostra cultura, la nostra personalità, la nostra sensibilità, e non è solo un pessimo sintomo di pigrizia intellettuale. È anche estremamante pericoloso, perché ci fa bere tutto ciò che ci viene proposto dalla propaganda. E quando siamo convinti della radicale diversità, della pericolosità dell'altro, nella migliore delle ipotesi ce ne freghiamo perché calpestano i suoi diritti. Nella peggiore delle ipotesi siamo noi stessi a calpestarglieli: impauriti, paranoici, ma anche legittimati. È la paranoica retorica della &amp;quot;sicurezza&amp;quot; che arma le nostre mani di assassini. Forse ce lo scordiamo ma, con la Germania nazista e il Sudafrica dell'&lt;span style="font-style:italic"&gt;apartheid&lt;/span&gt;, siamo uno dei pochi paesi al mondo che nel corso del XX secolo hanno approvato un pacchetto di leggi razziali. Di leggi che discriminavano un gruppo di esseri umani in ragione della loro appartenenza ad un gruppo etnico, sociale, religioso.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Esagero?
&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Quel tempo non tornerà più? Ragioniamoci su: in alcune province è stato istituito il &lt;span style="font-style:italic"&gt;commissario speciale per i rom&lt;/span&gt;; significa che - &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;per la prima volta dal &lt;span style="font-weight:bold"&gt;1938 &lt;/span&gt;- è stato emanato un provvedimento che distingue i suoi destinatari in ragione dell'appartenenza etnica&lt;/span&gt;, non in ragione, ad esempio, del fatto di aver commesso o non commesso un reato, un abuso, un delitto. Si parla sempre più insistitamente di prendere le impronte digitali ai bambini rom. La propaganda ce lo presenta ancora come un atto di doverosa cautela nei confronti di una popolazione che altrimenti non saprebbe badare a sé stessa, non manderebbe i figli a scuola. Cfr. &lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_26/moratti_rom_a115f6ac-436a-11dd-bb33-00144f02aabc.shtml"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; del Corriere. Se qualcuno ha studi storici alle spalle, si ricorderà che l'espansione coloniale europea nel Sette e Ottocento è avvenuta con la giustificazione del fatto che era dovere dell'Europa - più avanzata - portare il &amp;quot;gravoso fardello&amp;quot; della civilizzazione agli altri popoli (adesso in realtà diciamo di &amp;quot;esportare democrazia&amp;quot;, ma il senso non si discosta di molto).&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Ma io ho anche una critica più immediata, che denuncia senza remissione il &lt;span style="font-weight:bold"&gt;populismo di questo modo di operare&lt;/span&gt; del nostro governo e dei nostri sindaci. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Se è vero che il provvedimento è destinato a salvaguardare la scolarità dei bimbi rom, dove sono i soldi per i progetti di inserimento&lt;/span&gt;? Dove quelli per le strutture, le scuole, gli insegnanti? Dove sono quei soldi nel bilancio dello Stato, Onorevole Dottore Cav. Berlusconi, dove sono nel bilancio del Comune di Roma, Illustrissimo Sig. Sindaco di Roma Dott. Ing. Alemanno? Fatemi vedere le variazioni di bilancio, mostratemi le delibere di Giunta, le ordinanze sindacali, i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si stanziano i fondi per raggiungere questi obiettivi così nobilmente e altamente strombazzati! Fatemeli vedere, altrimenti saprò - e sapranno i miei pochi lettori - che state mentendo, che il vostro scopo nell'umiliare questa gente prendendo loro le impronte non è la loro scolarizzazione, ma la semplice soddisfazione del meschino desiderio di &amp;quot;sicurezza&amp;quot; dei Vostri elettori!&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2 face=Tahoma&gt;Suggerisco di dare un'occhiata a &lt;a target="_blank" href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/12/002467.html#002467"&gt;questo sito&lt;/a&gt;, per chi avesse voglia di approfondire alcune delle tematiche che ho sollevato e per chi sentisse il bisogno di avere qualche argomento da contrapporre ai conversatori da bar, con un'avvertenza che viene da &lt;b&gt;Marx &lt;/b&gt;(&lt;b&gt;Groucho&lt;/b&gt;): &amp;quot;&lt;u&gt;Non discutete mai con un idiota. La gente potrebbe non notare la differenza!&lt;/u&gt;&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+...per%c3%b2+i+biscotti+li+aveva+rubati...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809.entry</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2008 19:36:31 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1809.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-22T08:04:41Z</dcterms:modified></item><item><title>È quel che è</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1785.entry</link><description>&lt;pre style="font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font style="font-weight:bold" size=3&gt;È quel che è&lt;/font&gt;&lt;br&gt;di Erich Fried (Vienna, 1921 – Baden-Baden, 1988)&lt;/font&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre style="font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;font size=2&gt;È assurdo &lt;br&gt;dice la ragione&lt;br&gt;È quel che è&lt;br&gt;dice l'amore &lt;br&gt;È infelicità&lt;br&gt;dice il calcolo&lt;br&gt;Non è altro che dolore&lt;br&gt;dice la paura&lt;br&gt;È vano&lt;br&gt;dice il giudizio&lt;br&gt;È quel che è&lt;br&gt;dice l'amore &lt;br&gt;È ridicolo&lt;br&gt;dice l'orgoglio&lt;br&gt;È avventato&lt;br&gt;dice la prudenza&lt;br&gt;È impossibile&lt;br&gt;dice l'esperienza&lt;br&gt;È quel che è&lt;br&gt;dice l'amore &lt;/font&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre style="font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;da “&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Es ist was es ist&lt;/span&gt;”, 1983 – Sentita a “&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio1/conparolemie/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Con parole mie&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;” del 18 giugno 2008.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/pre&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+%c3%88+quel+che+%c3%a8&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Canzoni e poesie</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1785.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1785.entry</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2008 12:55:53 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1785/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1785.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-04T14:10:23Z</dcterms:modified></item><item><title>Cronache birmane</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1786.entry</link><description>&lt;div style="text-align:center;font-family:Arial"&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;img src="http://img301.imageshack.us/img301/3493/cronachebirmanewv5.jpg" alt="Cronache Birmane di Guy Delisle" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2 face=Arial&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Guy Delisle&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2 face=Arial&gt;è un &lt;span style="font-style:italic"&gt;cartoonist &lt;/span&gt;canadese trapiantato in Francia: da anni realizza serie televisive a disegni animati. Poiché
molte delle lavorazioni (soprattutto le &amp;quot;intercalazioni&amp;quot;) sono ormai affidate a studi di animazione
dell'estremo oriente, dove la manodopera costa meno, vi è la necessita da parte della produzione di supervisionare il lavoro degli animatori locali. Questo lavoro lo ha portato negli anni ad effettuare trasferte lavorative, ciascuna della durata alcuni mesi, in diverse contrade, di cui ha potuto incontrare persone ed usanze con una frequentazione più approfondita di quella del semplice turista.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Due sue opere sono già giunte in
Italia con buon successo di vendite e di critica: &amp;quot;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Pyongyang&lt;/span&gt;&amp;quot;,
allucinante viaggio nel caricaturale regime della Corea del Nord, un &lt;span style="font-style:italic"&gt;reportage &lt;/span&gt;dalla rara forza narrativa e, in ultima istanza, politica, e
&amp;quot;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Shenzen&lt;/span&gt;&amp;quot;, uno straordinario &lt;span style="font-style:italic"&gt;lost in translation&lt;/span&gt; ambientato nella Cina
del &lt;span style="font-style:italic"&gt;boom &lt;/span&gt;economico, con la sua voglia di crescere e le sue
contraddizioni, equamente suddivise tra recenti e millenarie.&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt; Ora, presso l'editore &lt;a target="_blank" href="http://www.fusiorari.it/"&gt;Fusi orari&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;&lt;/span&gt; che già aveva pubblicato le altre, esce &amp;quot;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Cronache Birmane&lt;/span&gt;&amp;quot; (268 pagine, 18,50 €), terzo diario di viaggio a fumetti, che si pone nel solco di un'ideale continuità narrativa e stilistica con le altre e neppure con questo terzo volume questo geniale fumettista mi ha deluso. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Delisle ha l'intelligenza e la profondità
dei grandi narratori di viaggi e di paesi&lt;/span&gt;. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Del suo modo di raccontare,
apprezzo soprattutto l'estrema onestà intellettuale, che lo porta ad
interpretare - talora in maniera divertita, tralaltra provocatoria - il
ruolo del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;text-decoration:underline"&gt;politically incorrect&lt;/span&gt;.
E, vista l'ipocrita melassa che il giornalismo nostrano oramai pare non
saperci più risparmiare, questa è una vera e propria benedizione. Poiché lo stile adottato in questi veri e propri &lt;span style="font-style:italic"&gt;reportages&lt;/span&gt;
è la narrazione in prima persona, Delisle gioca divertito ad
interpretare il visitatore occidentale, un po' spaesato, qualche volta
ignorante, pronto senza remore a etichettare rapidamente persone, cose
ed usanze che non garbano al suo retroterra culturale o al suo gusto
personale. Geniale, ad esempio, in quest'epoca - troppo spesso
ipocritamente - filo animalista, vederlo esclamare, indirizzato a dei
cani randagi che lo inseguivano mentre andava in bicicletta: &amp;quot;Cani di
merda!&amp;quot; (non fate smorfie: lo avremmo detto tutti, e lui non si
preoccupa minimamente di giustificarsi).&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Secondo la mia sommessa
opinione, è proprio questo il valore aggiunto della sua narrazione:
nessun cedimento all'esotismo&lt;/span&gt;, che potrebbe portare a privilegiare le
bellezze naturali o architettoniche dei paesi visitati, come nei tanti,
troppi, programmi tv e reportage giornalistici &amp;quot;di approfondimento&amp;quot;,
che in realtà si risolvono in banali marchette per le agenzie
turistiche, &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;ma un normale cittadino occidentale che, di stranezza in
stranezza, impara a parlare con la gente, trova le proprie simpatie ed
antipatie ma, soprattutto, &amp;quot;empatie&amp;quot;&lt;/span&gt;. Se uno nasce tondo non muore
quadrato: Delisle quindi è un occidentale che parla agli occidentali,
senza fingere di essere diventato per magia un cittadino birmano (o
cinese, o coreano); sa benissimo che lui, come tutti noi, vive come
delle curiosità o come dei fastidi passeggeri quelli che probabilmente
per la popolazione locale sono rispettivamente piccoli e grandi drammi.
È colpito dal fatto che una serie di curiosi oggetti penzolino dalle
finestre, prima di rendersi conto del fatto che questa cosa significa
black out continui e, di conseguenza, l'impossibilità di usare
frigoriferi e, talora, aria condizionata. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Come in &amp;quot;Pyongyang&amp;quot; pare
stigmatizzare l'atteggiamento dei cittadini locali che hanno paura di
parlare della dittatura - perché è questo il primo approccio che
chiunque di noi avrebbe davanti ad atteggiamenti del genere: &amp;quot;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Possibile
che non si rendano conto?&lt;/span&gt;&amp;quot;. Salvo poi, con il tempo, arrivare a pensare
che il problema non è nemmeno che &amp;quot;si rendano conto&amp;quot; o no, ma che molte
cose vengono semplicemente vissute in una prospettiva diversa, e che&lt;span style="text-decoration:underline"&gt; le
priorità degli altri non necessariamente collimano con le nostre&lt;/span&gt;.
Vedere per credere le pagine legate alla meditazione nel tempio
buddista, per esempio.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt; Insomma la sua &amp;quot;scorrettezza politica&amp;quot; si
dimostra l'unico, vero modo per avvicinarsi un poco ai propri
interlocutori anziché prediligere un asettico rispetto &amp;quot;per tutti i
luoghi e per tutte le culture&amp;quot;, un formalismo di facciata che lascia
ciascuno nella condizione in cui lo si è trovato e che, in ultima
istanza, impedisce qualsiasi forma di comunicazione.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Cronache+birmane&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Hobby</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1786.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1786.entry</guid><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 07:16:03 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1786/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1786.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-22T07:18:15Z</dcterms:modified></item><item><title>Cazzari e bauscia, ovvero quando la commedia all'italiana faceva ridere davvero</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1776.entry</link><description>&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Raccontare significa capire: non vi è racconto senza comprensione e raramente vi è comprensione senza racconto, cioè senza desiderio di condividere ciò che si è compreso. La pittura, la poesia, la letteratura, sono tutti modi di raccontare. E il cinema. Anche il cinema è grande quando sa raccontare, perché significa che ha capito, ha compreso, ha compenetrato qualcosa e lo riporta, lo racconta, lo condivide.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Il cinema italiano ha conosciuto più di una grande stagione. C'è stata l'epoca autarchica dei &amp;quot;telefoni bianchi&amp;quot;, che facevano sognare l'Italia del ventennio, povera e frugale; c'è stato il neorealismo: disperata, bellissima fotografia di un paese che stava dolorosamente uscendo dalla crisalide e diventando adulto, dopo quattro lustri di sopore fascista e l'improvviso risveglio della guerra. Sono state epoche grandi, perché il cinema, parlando con una molteplicità di stili e di voci ha capito, e narrato. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Ma l'epoca che io preferisco è il grande decennio (o poco più, dal 1960 al 1970) della commedia all'italiana. Quella che faceva ridere davvero, però. Ridere con la pancia, certo - quello è sempre necessario - ma anche col cervello, &lt;span style="font-style:italic"&gt;sine cachinno&lt;/span&gt;, come suggeriva Seneca. Erano gli anni del celebrato &lt;span style="font-style:italic"&gt;boom&lt;/span&gt;, e il nostro paese si scopriva ricco. Venivano accantonati il mondo rurale, la parsimonia contadina, la frugalità dei tempi di razionamento, ma anche la fatica della ricostruzione e i duri scontri politici dell'immediato dopoguerra. L'Italia scopriva una maggiore redistribuzione del reddito e, con essa, &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;il disimpegno; &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;si affacciavano alla ribalta i primi miti borghesi: le vacanze, le automobili, gli accessori di lusso. Passare dai primi diritti acquisiti - il lavoro, la casa, le ferie pagate, i servizi - agli &lt;span style="font-style:italic"&gt;status symbol&lt;/span&gt; fu un passo breve. Gli oscuri oggetti del desiderio, un tempo appannaggio esclusivo del bel mondo dei ricchi e dei nobili, parevano a portata di mano di tutti. Luoghi esotici, abiti lussuosi dal taglio sartoriale, orologi dai meccanismi perfetti e dal disegno elegante, uscivano d'improvviso dalle luccicanti immagini delle cronache mondane: qualche cambiale, un po' di straordinari, ma vuoi mettere la Millecento?&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Il cinema, il grande cinema di quegli anni vide e capì, e nacque &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;la commedia italiana di quegli anni: acuta, sarcastica, feroce. Gli anni Sessanta erano quelli della Grande Inter, dalla formazione che s'imparava a memoria, che suonava come una filastrocca: &amp;quot;Sarti Burgnich Facchetti (fiato) Tagnin Guarneri Picchi (fiato) &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso&amp;quot;. Che nomi! Anche il cinema italiano di quegli anni era grande, era campione del mondo, come l'Inter. E aveva nomi altrettanto gloriosi: Risi, Gassmann, De Sica (quello vero!), Volonté, Monicelli, Totò, Age e Scarpelli, E.M. Salerno, Vanzina (quello vero!), Germi, Loren, Lizzani, Mastroianni.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Se il neorealismo aveva cantato un'Italia povera, gli anni Sessanta cantavano le gesta di un'Italia arricchita, &lt;span style="font-style:italic"&gt;parvenu&lt;/span&gt;. In ultima istanza, cafona, chiassosa, pretenziosa e arrogante. Dino Risi, il maestro Dino Risi, scomparso da poco, è stato - a mio modesto avviso - il più intelligente e acuto osservatore di questo cambiamento e ne ha saputo raccontare le vicende in straordinarie pellicole dal sapore dolceamaro. &amp;quot;I mostri&amp;quot; è il la vero e proprio manifesto di quest'epoca e di questa nazione. In brevi &lt;span style="font-style:italic"&gt;sketches &lt;/span&gt;offre al ludibrio - e senza alcuna pietà - i difetti di un popolo intero. &lt;span style="font-style:italic"&gt;Castigat ridendo mores&lt;/span&gt;: magistrale il primo episodio, &amp;quot;Educazione sentimentale&amp;quot;, in cui Ugo Tognazzi è un padre che insegna al figlio una serie di meschinità, furberie e viltà e alcuni anni dopo sarà - naturalmente - il primo a cadere vittima del giovane, ormai divenuto un delinquente. La metafora di una generazione e di un Paese.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Altro magistrale affresco dell'Italia del boom è &amp;quot;Il sorpasso&amp;quot;, straordinaria prova mattatoriale di Gassmann e amaro ritratto di un popolo che già si stordiva nel nulla di balere e lungomari, di auto di lusso e vestiti alla moda per non affogare nel vuoto e nella noia.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial;text-align:left"&gt;&lt;font size=2&gt;Un film di Risi meno noto (ma anch'esso grande successo all'epoca) è &amp;quot;Straziami ma di baci saziami&amp;quot;, del 1968, con Nino Manfredi, stralunato Romeo dall'accento marchigiano, e un sempre ottimo Ugo Tognazzi, che dà un'altra grande prova attoriale recitando il ruolo di un muto e affidandosi, quindi, unicamente alla postura e alla gestualità. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial;text-align:left"&gt;&lt;font size=2&gt;Mi piace proporre ai pochi amici con cui condivido le riflessioni e i pensieri di questo blog un brano di questa divertente pellicola. A Milano li chiamano &amp;quot;bauscia&amp;quot;, a Roma, se non erro, &amp;quot;cazzari&amp;quot;. Recentemente, sulla scorta di un noto personaggio radiofonico, qualcuno in Brianza e dintorni li chiama &amp;quot;ranzani&amp;quot;. Stiamo parlando degli arricchiti, dei &amp;quot;parvenu&amp;quot;, di quella &lt;span style="font-style:italic"&gt;middle class&lt;/span&gt; che in qualche modo, onestamente, disonestamente o, più spesso, trovando un passabile compromesso tra questi due estremi, ha fatto i soldi. Spesso si tratta di professionisti, piccoli imprenditori, talora la loro figura è meno identificata, trattandosi di faccendieri, intermediatori, commerciali, rappresentanti, prestanome. Insomma: parliamo di una fitta schiera di gente, di furbetti del quartierino che, arrivati ai piani alti, tentano di darsi un tono e si levano le dita dal naso. Anche se qualche volta ci ricascano. L'ingegnere di questa sequenza, in particolare, si atteggia a fine sommelier, ma c'è un ma. Quante volte, confessiamolo, abbiamo assistito ad una scena di questo genere augurandoci che terminasse così? Ma questo solo per permettere alla specie umana di continuare la propria esistenza mantenendo un minimo di dignità.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial;text-align:center"&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Cazzari+e+bauscia%2c+ovvero+quando+la+commedia+all'italiana+faceva+ridere+davvero&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1776.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1776.entry</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2008 12:22:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1776/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1776.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-08T16:08:47Z</dcterms:modified></item><item><title>Calma olimpica</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1794.entry</link><description>&lt;div style="font-family:Arial;text-align:center"&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;a href="http://hdibifrost.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/dal sito di Reporters sans fronti%C3%A8res"&gt;&lt;img alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img139.imageshack.us/img139/5944/appunti01gf3.jpg" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Tra pochi giorni iniziano i giochi della XXIX Olimpiade moderna, che saranno ospitati dalla Cina, dando così il benvenuto ufficiale e definitivo all'ex &amp;quot;Impero di mezzo&amp;quot; nel novero dei paesi che contano. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Il mondo è immerso in una straordinaria e surreale &amp;quot;calma olimpica&amp;quot;&lt;/span&gt;: i grandi temi politici, che tanta eco avevano avuto nei giorni dell'assegnazione dei giochi e, più di recente, del percorso della fiaccola olimpica, sembrano scomparsi dall'agenda politica e mediatica internazionale. Senza volere fare troppo i maestri, giacché qualche magagna in casa ce l'ha anche l'occidente, è però assodato che in Cina vi sono notoriamente dei problemi che, prima di spalancarle le porte, andavano affrontati in maniera più organica: mette conto ricordare quantomeno quello dei &lt;span style="font-weight:bold"&gt;diritti umani&lt;/span&gt; e quello dell'&lt;span style="font-weight:bold"&gt;occupazione militare del Tibet&lt;/span&gt;. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Stando ai vari rapporti di &lt;a href="http://www.amnesty.org/" target="_blank"&gt;Amnesty International&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.rsf.org/" target="_blank"&gt;Reporters sans frontières&lt;/a&gt; e di altri organismi indipendenti, la limitazione dei diritti umani in Cina è ancora drammatica. La costrizione della libertà di opinione è altissima: si trovano in carcere (ufficialmente), &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;accusate di reati ideologici, almeno ottanta persone&lt;/span&gt;, tra cui numerosi giornalisti e i cosiddetti &amp;quot;&lt;span style="font-style:italic"&gt;cyberdissidenti&lt;/span&gt;&amp;quot;, coloro i quali hanno usato le tecnologie informatiche per opporsi al giogo della censura; il controllo del governo sui siti internet (complici alcuni dei grandi provider e dei motori di ricerca occidentali) è infatti capillare e asfissiante. Le emittenti radiofoniche e televisive internazionali sono controllate ed eventualmente bloccate e perseguite. Il numero delle esecuzioni capitali è notoriamente il più alto al mondo. Non si conoscono nemmeno i dati precisi, poiché poco o nulla trapela dal muro di silenzio opposto dalle fonti ufficiali, cui contribuisce un'&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;omertosa complicità dei paesi occidentali che nella Cina vedono un importante e appetitoso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;text-decoration:underline"&gt;partner&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt; commerciale&lt;/span&gt;. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Vi è poi la drammatica questione tibetana: dal 1950 la Cina opprime il Tibet, regione che non le apparteneva storicamente e che è stata presa &lt;span style="font-style:italic"&gt;manu militari&lt;/span&gt;. Da  allora il Tibet è soggetto, oltre che ad una ferrea occupazione, ad un'odiosa, atroce e sistematica pratica di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;pulizia etnica&lt;/span&gt;: il governo centrale infatti promuove e foraggia il trasferimento di cittadini di etnia cinese in Tibet, in maniera tale che, nel corso di quasi sessant'anni la popolazione tibetana si trova ridotta a contare meno della metà dei residenti effettivi&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt; nella regione&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;. N&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;ei film, nei libri, nei discorsi pubblici, siamo tutti bravi a condannare questa condotta barbarica quando praticata da nazisti o stalinisti, un po' meno quando si tratta di cinesi &lt;/span&gt;(o turchi, preziosi alleati della Nato, quindi intoccabili, responsabili di almeno un paio di genocidi negli ultimi cento anni). La meschinità degli interlocutori occidentali li ha portati infatti a guardarsi tra di loro in cagnesco, attendendo che qualcuno facesse la mossa elegante di ritirarsi dalla concione per applaudirlo pubblicamente e poi avvantaggiarsene nascostamente.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Probabilmente pensare ad un boicottaggio di massa delle Olimpiadi sarebbe stato pretendere troppo&lt;/span&gt;: queste erano cose che si facevano soltanto quando gli eventi da sabotare erano organizzati dai comunisti, brutti, sporchi e cattivi (anche se, da qualche parte, mi pare di avere letto che anche il governo della Cina è espressione di un partito comunista). &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;È vero però che dalla comunità internazionale si poteva pretendere qualcosa di più che una semplice tirata di orecchie ai vertici cinesi&lt;/span&gt; dicendo loro: &amp;quot;Birichini... non fatelo più&amp;quot;, &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;e l'occasione per farlo, tutti assieme e con una tempistica ben definita, poteva essere il periodo di avvicinamento alle Olimpiadi&lt;/span&gt;. Si sarebbero potute porre con forza sul tappeto tutte le questioni aperte: quando, nel 2001 il Comitato Olimpico, all'atto dell'assegnazione, dichiarò &amp;quot;Affidando a Pechino la responsabilità dell'organizzazione dei Giochi olimpici, contribuiremo allo sviluppo dei diritti umani nel Paese&amp;quot;, si sarebbe potuta fissare una tabella di marcia, con delle tappe intermedie nel corso delle quali verificare il progressivo miglioramento della situazione. Ma non è stato fatto praticamente nulla. Tutti i paesi che normalmente tuonano contro gli &amp;quot;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;stati canaglia&lt;/span&gt;&amp;quot;, che fanno la voce grossa con la Corea e con l'Iran, non si sono peritati di tacere nei confronti della Cina. Non si può chiaramente scatenare un conflitto con quella che ormai è una vera e propria superpotenza, ma l'occasione dei giochi poteva essere un ottimo strumento di pressione, pacifica ma forte e sistematica.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;In ultimo, si è persa finanche l'occasione di salvare le apparenze boicottando simbolicamente la cerimonia di apertura&lt;/span&gt;. Tra quelli che parevano intenzionati in un primo momento a comportarsi in questa maniera vi era il presidente francese Sarkozy, che però, alla fine, ha annunciato la sua presenza ipocritamente dichiarando che &amp;quot;non si possono boicottare 1,2 miliardi di cinesi&amp;quot;.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Essendo mancata la risposta politica, come spesso accade, la voce della coscienza ha trovato dei portabandiera nei movimenti artistici ed intellettuali. Recentemente il &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;a href="http://www.theatre-du-soleil.fr/" target="_blank"&gt;Théâtre du Soleil,&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt; storico gruppo teatrale d'oltralpe, ha realizzato, in collaborazione con Reporters sans Frontières e alcuni dissidenti cinesi e tibetani, una serie di video per sensibilizzare politici, atleti e gente comune ai problemi di Tibet e diritti umani. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ariane_Mnouchkine" target="_blank"&gt;Ariane Mnouchkine&lt;/a&gt;, fondatrice del Théâtre du Soleil, ha dichiarato, in risposta all'osservazione di Sarkozy: &amp;quot;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Questa è disonestà intellettuale: il boicottaggio non sarebbe stato al popolo, ma ai dirigenti cinesi. Che sui diritti umani hanno fatto mille promesse, senza mai rispettarne alcuna&lt;/span&gt;&amp;quot;.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;div style="text-align:left"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Di seguito propongo i tre video, caricati dallo stesso TdS su YouTube. Il primo è un video dedicato a tutti gli spettatori dei giochi, il secondo agli atleti (&amp;quot;Non è ancora troppo tardi per capire e per scegliere&amp;quot;) e il terzo è chiaramente destinato ai politici in generale e alla coppia presidenziale francese in particolare.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="display:none"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Calma+olimpica&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1794.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1794.entry</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2008 11:29:04 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1794/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1794.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-22T12:35:22Z</dcterms:modified></item><item><title>Il dittatore</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1779.entry</link><description>&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face=Verdana size=2&gt;Periodicamente
sento il bisogno di riprendere dallo scaffale alcuni degli ispirati
gioielli letterari che hanno popolato le mie letture di tanti e
tantissimi anni fa. Tra i titoli che ritornano ci sono spesso &amp;quot;I
cinque libri&amp;quot; di &lt;a target="_blank" href="http://www.giannirodari.it/"&gt;Gianni Rodari&lt;/a&gt;.
Rodari è stato un geniale visionario: come un impressionista, sapeva
rendere le sfumature dell'animo con pochi ed ispirati tratti di
pennello. Come i grandi, sapeva parlare di grandi cose con piglio
ispirato e leggerezza. La mia edizione Einaudi, impreziosita dai
superbi pastelli di Munari, completa l'opera.&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face=Verdana size=2&gt;Per tutto il tempo in cui ho scritto il post sui &amp;quot;&lt;a target="_blank" href="blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713.entry"&gt;motori tricolori&lt;/a&gt;&amp;quot;
e talora, quando salgo sulla mia macchina e ne leggo il nome sul
portellone posteriore, &amp;quot;Punto&amp;quot;, inizia a ronzarmi in testa questa
filastrocca, recentemente musicata dai Mercanti di Liquore con evidente
riferimento a qualcuno che ricorda molto da vicino il bizzoso ed
arrogante protagonista...&lt;/font&gt;

&lt;p style="font-weight:bold;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face=Verdana size=4&gt;Il Dittatore&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=3&gt;&lt;i&gt;Un punto piccoletto,&lt;br&gt;superbioso e iracondo,&lt;br&gt;&amp;quot; Dopo di me - gridava -&lt;br&gt;verrà la fine del mondo! &amp;quot;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=3&gt;&lt;i&gt;Le parole protestarono:&lt;br&gt;&amp;quot; Ma che grilli ha pel capo?&lt;br&gt;Si crede un Punto-e basta,&lt;br&gt;e non è che un Punto-e-a-capo&amp;quot;.&lt;/i&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=3&gt;&lt;i&gt;Tutto solo a mezza pagina&lt;br&gt;lo piantarono in asso,&lt;br&gt;e il mondo continuò&lt;br&gt;una riga più in basso.&lt;/i&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font face=Verdana size=1&gt;Da &amp;quot;Filastrocche in cielo e in terra&amp;quot; (1960)&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Il+dittatore&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Zibaldone di pensieri</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1779.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1779.entry</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2008 17:48:44 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1779/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1779.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-20T11:48:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Io so' io...</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1782.entry</link><description>&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;In questi giorni di lodo, rispolveriamo pure un vecchio sempreverde di &lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Gioacchino_Belli"&gt;Giuseppe Gioacchino Belli&lt;/a&gt;. Sarà anche qualunquismo...&lt;br&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-weight:bold"&gt;Li soprani der monno vecchio,&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-style:italic"&gt;sonetto 361 - 21 gennaio 1832&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;C'era una vorta un Re che dar Palazzo &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;mannò fora a li popoli st'editto: &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;Io sò io, e voi nun zete un cazzo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;sori vassalli buggiaroni, e zitto. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;Io fo dritto lo storto e storto er dritto: &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;pòzzo vé nneve a tutti a un tant'er mazzo: &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;io, si ve fo impiccà, nun ve strapazzo, &lt;br&gt;ché la vita e la robba io ve l'affitto. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;Chi abbita a sto monno senza er titolo&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;o de Papa, o de Re, o d'Imperatore,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;quello nun pò avé mai voce in capitolo&amp;quot;. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;Co st'editto annò er boja pe curiero, &lt;br&gt;interroganno tutti in zur tenore;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;e arisposeno tutti: &amp;quot;È vero, è vero&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family:Verdana"&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;img style="font-family:Verdana" src="http://img58.imageshack.us/img58/6338/vauro180608ak7.gif" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;font size=2 face=Arial&gt;Da &lt;a target="_blank" href="http://www.liberliber.it/biblioteca/b/belli/index.htm"&gt;questa pagina&lt;/a&gt; vi potete scaricare &lt;u&gt;&lt;i&gt;gratis&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;e &lt;u&gt;legalmente&lt;/u&gt; buona parte dell'opera di Belli. Fateci un salto.&lt;/font&gt; &lt;img src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_wink.gif" title=Animoticon alt=Animoticon style="vertical-align:middle"&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Io+so'+io...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Umorismo</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1782.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1782.entry</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:26:48 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1782/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1782.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-11T12:11:31Z</dcterms:modified></item><item><title>Non è detto che sia tardi se non guardi che ora è</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1778.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=2&gt;&lt;font size=3&gt;Prima del temporale&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo fiume silenzioso&lt;br&gt;che ci porta più lontano,&lt;br&gt;non sarà percorso invano&lt;br&gt;se tu partirai con me.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se la notte si avvicina,&lt;br&gt;io ti voglio avere sveglia;&lt;br&gt;sulla luce che ti abbaglia&lt;br&gt;io ci metterò un foulard.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ci sarò, quando vorrai chiamarmi&lt;br&gt;io verrò e per addormentare te&lt;br&gt;io ti potrò cantare quello che vorrai sentire.&lt;br&gt;Ci sarò, prima del temporale&lt;br&gt;io verrò. Per ripararti sulla via&lt;br&gt;io ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà;&lt;br&gt;non avremo freddo più.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mentre passano stagioni&lt;br&gt;che trascinano ricordi,&lt;br&gt;non è detto che sia tardi &lt;br&gt;se non guardi che ora è.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tra i percorsi accidentati &lt;br&gt;che ci possono cambiare,&lt;br&gt;c'è una foto da guardare:&lt;br&gt;quelle facce siamo noi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ci sarò, dentro alla nostra stanza &lt;br&gt;ti dirò tutte le favole che so,&lt;br&gt;ma le farò cambiare&lt;br&gt;inventando un lieto fine.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=2&gt;Ci sarò, prima del temporale&lt;br&gt;porterò questo impermeabile che ho&lt;br&gt;e ci nasconderemo ad aspettare&lt;br&gt;il sole che verrà;&lt;br&gt;non avremo freddo più.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ci sarò, prima del temporale&lt;br&gt;riuscirò a rimanere qui con te.&lt;br&gt;Io resterò in silenzio ad aspettare&lt;br&gt;il sole che verrà;&lt;br&gt;non avremo freddo più,&lt;br&gt;non avremo freddo più.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;Parole: Enrico Ruggeri - Musica: Luigi Schiavone&lt;br&gt;Album: Peter Pan (1991)&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Non+%c3%a8+detto+che+sia+tardi+se+non+guardi+che+ora+%c3%a8&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Musica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1778.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1778.entry</guid><pubDate>Tue, 08 Jul 2008 07:28:10 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1778/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1778.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-11T07:04:38Z</dcterms:modified></item><item><title>"Magnaccia"</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1775.entry</link><description>&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight:bold;text-decoration:underline"&gt;Il dito e la luna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Un noto aforisma sostiene che quando il dito indica la luna lo sciocco guarda il dito. L'attenzione della gente infatti è &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;spesso &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;sviata da cose minori, in quanto più vicine, tralasciando di considerare i problemi sostanziali e ben maggiori che stanno sullo sfondo. Così è avvenuto in questi giorni per la grottesca vicenda delle telefonate intercorse alcuni mesi fa (e pubblicate in settimana dall'Espresso) tra la persona che è l'attuale &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;presidente del consiglio italiano, &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;, ed alcuni personaggi in vista del mondo dello spettacolo.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Non so se il contenuto delle telefonate sia rilevante ai fini penali: stabilirlo è compito della magistratura. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Sicuramente è rilevante ai fini etici&lt;/span&gt;, aspetto che un politico non dovrebbe mai ignorare e sul quale l'opinione pubblica dovrebbe sempre mostrare il massimo dell'intransigenza. In questa pantomima silviesca le azioni sconvenienti ai fini etici sono almeno due. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Da un lato vi è il tentativo di piazzare &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="text-decoration:underline" size=2&gt;delle signorine di bella presenza &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;in qualche posticino remunerativo della televisione pubblica&lt;/span&gt;. La televisione pubblica è, appunto, pagata da tutti gli italiani indistintamente attraverso la gabella del canone, odiosa ma egualitaria. È curioso - naturalmente è solo un modo di dire - che a spingere per questo bieco uso della RAI sia la persona che possiede l'altra metà dell'etere e che, volendo, potrebbe usarsi le sue, di reti televisive, per piazzarci i raccomandati. Anche se, a ben pensarci, forse l'ha già fatto... Basta vedere la parata di cognomi in forza ai TG Mediaset per rendersene conto, e questi sono solo i casi più ragguardevoli e visibili. La raccomandazione, se fosse il caso di specificarlo è una pratica decisamente diffusa ma particolarmente odiosa, poiché mira ad aggirare qualsiasi selezione compiuta in base al merito, ché altrimenti, se merito e capacità vi fossero realmente, non se ne vedrebbe la necessità. Se serve specificarlo, un Paese dove il merito si è perso nelle brume è un Paese destinato alla deriva, ad una progressiva, inevitabile, decadenza.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Ma soprattutto, l'aspetto che dovrebbe valere la condanna unanime della nazione, e che invece passa sotto silenzio, è che tutto questo balletto avveniva con l'&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;esplicito fine di ingraziarsi un certo numero di senatori dell'allora maggioranza di centrosinistra&lt;/span&gt;. &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;I senatori che Silvio cercava di circuire erano dunque i patrocinatori di queste signorine.&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt; Scopo dell'azione era quello di determinare una caduta del governo Prodi (che poi è caduto benissimo per i fatti suoi, senza bisogno di senatori e di veline varie: è bastato un mastella qualsiasi). &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Naturalmente questa manovra sarebbe avvenuta in barba al voto degli elettori&lt;/span&gt;, che per Sua Silvità è sacro e viene brandito di fronte a stampa, giudici ed avversari solo quando è in gioco la stabilità della sua augusta poltrona. Di passaggio mi domando anche se, a fronte di un'eventuale caduta del governo cagionata da questo alambiccare nascosto, si sarebbe parlato di &amp;quot;ribaltone&amp;quot; oppure ci si sarebbe inventati la storia della &amp;quot;salvezza della nazione&amp;quot;, o di chissà quale altra lepidezza.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Ora, di fronte a questo sconcio, la stampa italiana, asservita o meno, compiacente o meno, non ha trovato di meglio che scandalizzarsi per l'&amp;quot;ennesima violazione della &lt;span style="font-style:italic"&gt;privacy&lt;/span&gt;&amp;quot; accaduta con la pubblicazione delle conversazioni o per l'epiteto che Di Pietro ha rivolto al premier. Il dito e la luna, come si diceva.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Ma su questo aspetto preferisco rinviare al bell'editoriale pubblicato da &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Paolo Flores d'Arcais&lt;/span&gt; sul sito di &lt;a target="_blank" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-corriere-delle-sera-ovvero-due-pesi-e-due-misure/"&gt;MicrOmega&lt;/a&gt;. Il direttore della rivista si produce in una condivisibile reprimenda al &amp;quot;Corriere della Sera&amp;quot;, reprimenda tranquillamente estendibile alla gran parte della stampa italiana. Gli cedo la parola perché riassume ed esprime meglio di quanto avrei potuto fare io lo sdegno e le perplessità nei confronti di questa vicenda ai limiti del grottesco...&lt;/font&gt;&lt;hr style="width:100%;height:2px"&gt;&lt;p style="font-family:Arial;font-weight:bold"&gt;&lt;font size=3&gt;“Il Corriere della Sera”, ovvero due pesi e due misure&lt;/font&gt;
	
	    

&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Paolo Flores d'Arcais&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Il
Corriere della Sera spara in prima pagina un titolo a cinque colonne:
&amp;quot;Berlusconi, l'insulto di Di Pietro&amp;quot;. Sottotitolo, la frase incriminata
in virgolettato: &amp;quot;Il premier fa un lavoro più da magnaccia che da
statista&amp;quot;. Occhiello: Il Pdl contro il leader Idv: linguaggio da
osteria, agiremo in giudizio. Alla frase di Di Pietro è dedicato
l'intera seconda pagina. Ma il giorno prima i leader che avevano fatto
dichiarazioni a proposito dell'affare politici/veline erano stati due:
Di Pietro e Bossi. Quest'ultimo aveva detto: &amp;quot;meglio noi del
centro-destra che andiamo con le donne, che quelli del centro-sinistra
che vanno con i culattoni&amp;quot;. Il Corriere dedica a questo &amp;quot;commento&amp;quot; del
capo leghista un riquadrato quasi francobollo, dieci righe dieci, su
una colonna, con il titolo manipolato, poichè fra virgolette - il che
impone di riportare la frase alla lettera - viene scritto in modo
edulcorato &amp;quot;gay&amp;quot; anzichè &amp;quot;culattoni&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Eppure, la frase di Bossi
era un crocevia di insulti: alla sinistra e ai gay (ed era anche falsa:
purtroppo nelle telefonate di raccomandazioni etero indecenti non c'era
solo la destra), mentre la frase di Di Pietro, nella sua integrità (&amp;quot;le
intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un capo del
governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le
veline che parlavano troppo, che da statista&amp;quot;) aveva le caratteristiche
di una proposizione descrittiva e niente altro. Un magnaccia è infatti
colui che si fa mediatore, in vista di un vantaggio, di episodi di
prostituzione, caratterizzati dallo scambio di favori sessuali in
cambio di denaro o altra utilità. Proprio quanto alcune delle
intercettazioni lasciano intendere.&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Eppure, Il Corriere della Sera
monta lo scandalo-Di Pietro e minimizza a colore locale il vero
insulto, quello di Bossi. Alla faccia del giornalismo imparziale
(imparzialità un tempo umiliata a equidistanza, oggi neppure quella).&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;Del
resto, l'editoriale che affianca la &amp;quot;notizia del giorno&amp;quot; si occupa dei
rapporti giustizia-politica, per la penna di Ernesto Galli della
Loggia. Il problema, manco a dirlo, è lo strapotere dei magistrati.
Sfugge a Galli della Loggia (e ad Ostellino, e a Panebianco) che negli
Stati Uniti un Presidente (Nixon) è stato costretto alle dimissioni per
aver coperto attività di spioni che ai Pio Pompa tanto amati da
Berlusconi non avevano nulla da insegnare, mentre con mesi di
intercettazioni legali (quelle che Berlusconi vuole ora abolire) i
magistrati americani hanno fatto una retata di top manager che ha messo
in ginocchio la borsa di New York. Al Corriere, insomma, insieme
all'imparzialità latita anche la logica.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+%22Magnaccia%22&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1775.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1775.entry</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2008 16:21:35 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1775/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1775.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-02T12:58:19Z</dcterms:modified></item><item><title>Non facciam niente, non facciam niente...</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1770.entry</link><description>&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;Certo, dobbiamo riconoscerlo: a scuola ce l'han fatto odiare, al pari di Dante. &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Alessandro Manzoni&lt;/span&gt; ha popolato le nostre notti da ginnasiali con gli incubi di improbabili &amp;quot;&lt;span style="font-style:italic"&gt;compitini a sorpresa&lt;/span&gt;&amp;quot; (giuro) in cui la nostra insegnante ci domandava di sineddochi e metonimie, ci tartassava con il vero e il verosimile, ci angariava con la &lt;span style="font-style:italic"&gt;pietas &lt;/span&gt;manzoniana, con quella insopportabile beghina di &lt;b&gt;Lucia Mondella&lt;/b&gt;, col vaso di coccio tra i vasi di ferro, ci domandava cosa pensassimo di &lt;b&gt;Donna Prassede&lt;/b&gt; (chi?!), ci abbuffava col giansenismo e con l'illuminismo, mentre noi, in ultima istanza, avremmo assai preferito che il Nostro nel noto fiume toscano ci fosse annegato anziché sciacquarci i panni.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;Mentre &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Dante &lt;/span&gt;conosce un inatteso revival grazie alla divulgazione di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Benigni &lt;/span&gt;(e comunque aveva avuto grandi gratificazioni anche con le letture televisive di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Gassmann&lt;/span&gt;), Manzoni è ancora fuori moda. Eppure, come spesso accade, &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;càpita di ritrovarsi a pensare ad una pagina intravista tanti anni fa&lt;/span&gt; - e magari studiata con l'unico pensiero dell'interrogazione - &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;una pagina, dicevo, che offre spunti inattesi&lt;/span&gt;. Uno degli aspetti meno celebrati nella truce proposizione scolastica è in effetti l'&lt;span style="font-weight:bold"&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;ironia&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;di Manzoni, che è un autore che spesso gioca divertito con i suoi personaggi, capace di vergare pagine spassose al pari di quelle tragiche, ficcante e moderno nel dileggiare gli eterni meccanismi del potere, dell'opportunismo, della meschinità umana.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font size=2&gt;A questo proposito mi piace ricordare le poche pagine in cui sale al proscenio la figura del dottor &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Azzecca-garbugli&lt;/span&gt;, scalcinato leguleio, persona mediocre ma figura tutt'altro che improbabile. Le battute del suo dialogo con &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Lorenzo Tramaglino&lt;/span&gt; o, come dicevan tutti, &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Renzo&lt;/span&gt;, sono degne della miglior commedia dell'arte. Parla scandendo le parole, con gesti e tono plateali di chi è uso a gettar fumo negli occhi all'interlocutore; occupa la scena con una fisicità quasi teatrale, caccia le mani &amp;quot;in quel caos di carte, rimescolandole dal sotto in su, come se mettesse grano in uno staio&amp;quot;, &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;non si perita di usare paroloni per fare colpo&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;. &lt;span style="font-style:italic"&gt;Mutatis mutandis&lt;/span&gt; (soprattutto l'ambientazione lecchese), &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;poteva essere un'interpretazione degna del miglior &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;text-decoration:underline"&gt;Totò&lt;/span&gt;.&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;Rimando al &lt;span style="font-weight:bold"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.liberliber.it/biblioteca/m/manzoni/i_promessi_sposi/html/testo.htm#03"&gt;capitolo III&lt;/a&gt; dei &amp;quot;Promessi sposi&lt;/span&gt;&amp;quot; per godersi il vivace scambio di battute, denso di equivoci, spropositi ed esagerazioni, tra l'avvocato, meschino servo dei potenti e dei prepotenti, e Renzo. Mi limito qui a riportare un passo del monologo tenuto da Azzecca-garbugli. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Un passo che ha in sé tutto il sapore dell'attualissima figura manzoniana, e che potrebbe essere indistintamente riferita a molti dei figuri - potenti, prepotenti e impuniti - che popolano l'attuale scena del nostro Paese&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;&lt;a href="http://hdibifrost.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/Don Lisander"&gt;&lt;img alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img204.imageshack.us/img204/1024/manzonize6.jpg" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS"&gt;- Non facciam niente, - rispose il dottore, scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente. - Se non avete fede in me, non facciam niente. &lt;span style="font-weight:bold;text-decoration:underline"&gt;Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice.&lt;/span&gt; &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle&lt;/span&gt;. Se volete ch'io v'aiuti, bisogna dirmi tutto, dall'a fino alla zeta, col cuore in mano, come al confessore. Dovete nominarmi la persona da cui avete avuto il mandato: sarà naturalmente persona di riguardo; e, in questo caso, io anderò da lui, a fare un atto di dovere. Non gli dirò, vedete, ch'io sappia da voi, che v'ha mandato lui: fidatevi. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Gli dirò che vengo ad implorar la sua protezione, per un povero giovine calunniato&lt;/span&gt;. E con lui prenderò i concerti opportuni, per finir l'affare lodevolmente. Capite bene che, salvando sé, salverà anche voi. Se poi la scappata fosse tutta vostra, via, non mi ritiro: ho cavato altri da peggio imbrogli... &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Purché non abbiate offeso persona di riguardo, intendiamoci, m'impegno a togliervi d'impiccio: con un po' di spesa, intendiamoci&lt;/span&gt;. Dovete dirmi chi sia l'offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l'umore dell'amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d'attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell'orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente. In quanto al curato, se è persona di giudizio, se ne starà zitto; se fosse una testolina, c'è rimedio anche per quelle. D'ogni intrigo si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso è serio, vi dico, serio: la grida canta chiaro; e &lt;u&gt;se la cosa si deve decider tra la giustizia e voi, così a quattr'occhi, state fresco&lt;/u&gt;. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Non+facciam+niente%2c+non+facciam+niente...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Zibaldone di pensieri</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1770.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1770.entry</guid><pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:51:04 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1770/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1770.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-11T07:59:40Z</dcterms:modified></item><item><title>L'Italietta dei luoghi comuni</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1764.entry</link><description>&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://img177.imageshack.us/img177/8955/17es3.jpg" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://g.imageshack.us/g.php?h=177&amp;amp;i=17es3.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;L'Italietta di Donadoni si è squagliata contro la Spagna mostrando ciò che di peggio può produrre il nostro calcio: &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;catenaccio confuso e contropiede inesistente&lt;/span&gt;. In questi anni abbiamo visto la Nazionale giocare in molti modi, catenacciara con &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Maldini &lt;/span&gt;Senior e &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Trapattoni&lt;/span&gt;; fortunata con &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Lippi&lt;/span&gt; nell'ottavo mondiale contro l'Australia o quando il calendario di Germania 2006 ha detto Ucraina, squadra rivelazione già abbondantemente appagata del fatto di stare lì; brillante, bellissima nella semifinale contro la Germania e nel primo tempo contro la Francia, stoica, resistente nel resto della partita di Berlino.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Intendiamoci: il nostro calcio ha visto partite splendide e vittorie sontuose arrivate da catenaccio e contropiede, che non escludono necessariamente la qualità (devo citare l'Inter di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Herrera&lt;/span&gt;, il Milan di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Rocco&lt;/span&gt;, la Juve di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Trapattoni, &lt;/span&gt;l'Italia di &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Bearzot&lt;/span&gt;, o ci siamo capiti?). &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Quello di ieri sera è stata la versione &amp;quot;confusa&amp;quot; del catenaccio, che per assurdo è parso fosse stato architettato per confermare tutti i luoghi comuni che la stampa e i tifosi spagnoli hanno sul nostro modo di interpretare il &lt;span style="font-style:italic"&gt;f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial;text-decoration:underline;font-style:italic" face="Times New Roman, serif" size=2&gt;ú&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;font-style:italic"&gt;tbal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic"&gt;. &lt;/span&gt;Si è tirato a campare recuperando in maniera affannata sui fuoriclasse in maglia rossa sperando che l'arbitro non fosse troppo attento (c'era un rigore chiarissimo per fallo di Ambrosini su Villa al 13' del 1° tempo) e augurandosi che gli spagnoli non aggiustassero troppo la mira. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;E sperando di fotterli ai rigori&lt;/span&gt;. Perché noi siamo più furbi e ce la caviamo sempre, no? È vero: abbiamo avuto un paio di occasioni clamorose. Se il tiro di Camoranesi non fosse stato intercettato con un piede da Casillas ora forse saremmo qui a cantare le &amp;quot;magnifiche sorti e progressive&amp;quot; che hanno condotto con sapienza una squadretta in semifinale. Ma non è andata così: abbiamo una squadra che non ha segnato un gol su azione in quattro partite, delle punte che - spiace dirlo, perché &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Toni &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold"&gt;Del Piero&lt;/span&gt; mi stanno simpatici - non hanno fatto nulla di ciò per cui erano lì, un supposto salvatore della patria (&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Cassano&lt;/span&gt;) che non solo non ha salvato un bel niente, ma ha fatto semplicemente numero in campo, tentando ostinatamente qualche incursione sulla fascia sinistra dove era troppo solo e i difensori iberici troppo attenti. E non è che il bilancio delle partite precedenti sia poi così positivo. &lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Mi spiace anche dover criticare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;text-decoration:underline"&gt;Donadoni &lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;che è un uomo raro nel nostro calcio&lt;/span&gt;: silenzioso, lavoratore, con un atteggiamento di costante &lt;span style="font-style:italic"&gt;understatement&lt;/span&gt; che lo rende così diverso da tanti altri tromboni, magari anche meno meritevoli, che affollano la scena dell'Italia pallonara. Però il fatto è che molte convocazioni erano oggettivamente sbagliate: &amp;quot;oggettivamente&amp;quot; col senno di poi, chiaro, però mancava qualche giocatore in ogni reparto, quelli che c'erano faticavano a trovare la forma e la collocazione in campo (Perrotta, Ambrosini, Aquilani, Zambrotta). Non era e non poteva essere del tutto colpa di Donadoni se alcuni dei migliori giocatori del campionato non hanno raggiunto l'adeguata condizione atletica e/o mentale (Del Piero, &lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;per certi versi anche De Rossi e Di Natale), ma era evidente che il CT faticava a trovare la (s)quadra e continuava a cambiare modulo e formazione, lasciando egualmente sempre una certa idea di incompiutezza. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Soprattutto, l'errore peggiore (perché l'ultimo è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;text-decoration:underline"&gt;sempre &lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;il peggiore) è stato quello di temere la stampa italiana più degli avversari, mettendo in campo contro la Spagna una formazione troppo cauta e caratterizzata dall'evidentissima paura di perdere&lt;/span&gt;, una formazione peraltro che rinnegava il buon lavoro compiuto negli ultimi due anni dallo stesso ct.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;Amen così. Resta solo da aggiungere la considerazione che siamo un Paese che mi preoccupa sempre più: nella &amp;quot;civilissima&amp;quot; Milano, nella &amp;quot;&lt;span style="font-style:italic"&gt;mia&lt;/span&gt;&amp;quot; Milano, che si prepara ad ospitare un evento internazionale come l'&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Expo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold"&gt;2015&lt;/span&gt;, accogliendo gente da ogni dove (ma nel frattempo scacciando quelli che sono già qui, come i rom e i 'clandestini'), a Milano è accaduto che un gruppo di tifosi spagnoli che - giustamente - esultava davanti al maxischermo di piazza del Duomo sia stato aggredito dagli italiani che li circondavano &lt;font size=1&gt;[1]&lt;/font&gt;. Non da tutti, d'accordo, ma non stiamo parlando di provocatori che fossero volutamente andati ad istigare una reazione, né di ultrà in assetto da sommossa: &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;stiamo parlando di gente che era dove doveva essere (davanti ad un maxischermo) e faceva quel che doveva fare (esultare per i gol)&lt;/span&gt;. &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Il fatto che noi si abbia qualcosa da recriminare o della rabbia arretrata che non riusciamo più a smaltire nemmeno col calcio, non sono affari degli spagnoli&lt;/span&gt;.&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;E sul rapporto tra Italia e Spagna, chiudo e lascio la parola al bell'editoriale di Aldo Cazzullo apparso sul Corriere di oggi &lt;font size=1&gt;[2]&lt;/font&gt;.&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=1&gt;[1] &lt;a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/sport/calcio/europei/milano-aggrediti/milano-aggrediti/milano-aggrediti.html"&gt;La Repubblica - Milano, aggrediti tifosi spagnoli&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=1&gt;[2] &lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Sport/2008/Euro2008/cazzullo_profezia_zapatero_515a916a-40e8-11dd-9ccf-00144f02aabc.shtml"&gt;Il Corriere della Sera - La profezia di Zapatero&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;hr style="width:100%;height:2px"&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=5&gt;La profezia di Zapatero&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial;font-style:italic"&gt;&lt;font size=3&gt;Italia superata anche nel calcio&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial;font-style:italic"&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;di Aldo Cazzullo&lt;/font&gt;&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;E così  ci hanno superati pure nel calcio&lt;/b&gt;. Sul campo gli
italiani battevano gli spagnoli per diritto divino dai tempi di Zamora
e Alfonso XIII. Nel frattempo loro ci hanno sopravanzati in quasi tutto
il resto. A Vienna, per dire, l'Italia schierava ‘Gnazio La Russa, la
Spagna re Juan Carlos (per quanto oggettivamente ridimensionato
dall'intervista in italo-spagnolo concessa ad Amedeo Goria). Unica
consolazione: Zapatero sarà pure un leader giovane e dinamico, ma di
calcio sa poco. Non soltanto — a differenza di Berlusconi, e
analogamente a politici minori tipo Churchill e de Gaulle — non ha
vinto cinque Coppe dei Campioni; ha pure pronosticato una partita
scoppiettante («Vinciamo noi 3-2!»). A Zapatero queste cose piacciono:
prima delle elezioni del marzo scorso, aveva affidato al direttore del
Mundo un foglietto con il numero — 172 — dei seggi che il suo Partito
socialista avrebbe conquistato. Furono solo 3 di meno: comunque,
vittoria. Anche stavolta ha vinto lui. Ma al termine di un match senza
reti. Ha fatto miglior figura il nostro premier, per una volta prudente
e silenzioso. Per giunta siamo — o crediamo di essere — molto amici,
quasi parenti. Zapatero e Berlusconi appartengono a due generazioni e
due famiglie politiche lontane, ma il rapporto personale è ottimo. Si
stanno simpatici. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;Alla vigilia del 13 aprile, il premier spagnolo&lt;/b&gt; mandò un video
augurale a Walter Veltroni (Zapatero dice Ualter); ma il giorno dopo fu
il primo tra gli stranieri a congratularsi con Berlusconi. I due
simpatizzarono fin da quando, nel maggio 2004, il Cavaliere volle
abbracciare l'ospite non solo metaforicamente, smarcandosi da Fini che
ne aveva criticato il programma laicista: «Tra me e José Luis le
posizioni sono identiche». Non era proprio così, ma sei mesi dopo lo
riabbracciò in pubblico, stavolta a Cuenca: «Io e José Luis siamo due
guapos », fu la risposta agli applausi della folla. Qualche recente
dissapore, italiani e spagnoli l'hanno avuto anche fuori dal calcio.
C'era ancora Prodi quando Zapatero annunciò il sorpasso di Madrid nel
pil pro capite, e il Professore contestò: «Non è vero, in media restano
più ricchi gli italiani ». La ministra Bibiana «Bibi» Aido, appoggiata
dalla vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega, parlò di razzismo
italiano dopo i roghi nei campi rom e la stretta sulla sicurezza del
nuovo governo. Schermaglie. Per il resto, italiani e spagnoli si sono
inventati una fratellanza che nella storia non è mai esistita. Anzi, i
due popoli si sono detestati e combattuti per secoli, e persino quando
si allearono come a Lepanto gli screzi furono tali che il patto venne
subito infranto (scrive Arrigo Petacco nel minuzioso libro dedicato
alla battaglia che fino all'assedio di Famagosta e già qualche mese
dopo la Serenissima si trovava meglio con i turchi di Selim II, la cui
favorita e madre dell'erede al trono era per altro veneziana). &lt;/font&gt;
&lt;div style="font-family:Arial"&gt;
&lt;/div&gt;



&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;&lt;b&gt;L'equivoco nasce forse dalla percezione distorta che l'Italia ha della Spagna&lt;/b&gt;,
e viceversa. Se gli spagnoli, e non solo, pensano l'Italia come
un'immensa Napoli, con il sole la pizza il mandolino gli spaghetti e
tutto, noi pensiamo la Spagna come una grande Andalusia. La Spagna
verde, atlantica, zitta, diffidente, ci è estranea; sono posti dove non
si va in vacanza e che non si vedono in tv. In realtà, spagnoli e
italiani sono molto diversi. Ad esempio un'antica diceria popolare
iberica, radicata nei secoli del declino e delle guerre civili,
racconta che la Spagna sia nata sotto una cattiva stella. In Italia
avevamo inventato invece la leggenda dello stellone (ridimensionata
pure quella dai rigori di ieri). Per il resto, le parti si sono
invertite. Come informano le statistiche, gli spagnoli sono il popolo
più ottimista d'Europa, e noi il più pessimista. Gli spagnoli ci sono
diventati simpatici qualche decennio fa, quando abbiamo scoperto che
erano più poveri e più disorganizzati. Nel frattempo il sistema di
Madrid, uscito da una dittatura autarchica, si è rivelato capace di
batterci. In due generazioni, gli spagnoli hanno creato imprese in
grado di comprare o contendere quote delle società italiane che
gestiscono i telefoni e le autostrade, nel Paese con la massima
concentrazione di telefonini e di auto al mondo. Così Telef&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;ó&lt;/font&gt;&lt;font style="font-family:Arial" size=2&gt;nica è
entrata in Telecom, e Abertis è stata fermata dalla politica sulla
soglia della fusione con Autostrade. La Spagna è di gran moda,
considerata un punto di riferimento per la gioia di vivere, la
concordia tra le parti sociali, la flessibilità del lavoro, il
progresso dei diritti civili. La società spagnola pare un modello di
dinamismo sia ai progressisti («Viva Zapatero! ») sia ai restauratori,
ai sostenitori del matrimonio omosessuale come ai difensori della
famiglia tradizionale, agli amanti della movida e dei film di Almodovar
come ai neocatecumenali seguaci del santo chitarrista Kiko Arguello e
ai ciellini che dopo la morte di Giussani si sono affidati allo
spagnolo Carron. È la &lt;span style="font-style:italic"&gt;derrota &lt;/span&gt;di cui parla Panucci, che a Madrid ha
trovato casa e moglie (già lasciata però). Eppure da qualche mese la
crisi finanziaria e immobiliare morde i primati della Spagna. La
partita, quella vera, non è certo finita stasera; forse è appena
cominciata.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+L'Italietta+dei+luoghi+comuni&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Sport</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1764.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1764.entry</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:37:08 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1764/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1764.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-25T07:52:18Z</dcterms:modified></item><item><title>Il prezzo della rottura</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1762.entry</link><description> &lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;La solita implacabile, lucida analisi di Sergio Romano, dal &lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it"&gt;Corriere &lt;/a&gt;di oggi, 22.06.2008&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;hr style="width:100%;height:2px;font-family:Arial"&gt;&lt;p style="font-family:Arial Black"&gt;&lt;font size=4&gt;Il prezzo della rottura&lt;/font&gt;

&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;strong&gt;di Sergio Romano&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;

&lt;div style="font-family:Arial"&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;span style=""&gt; L’insistenza con cui si parla della necessità di un dialogo&lt;/span&gt;
fra maggioranza e opposizione è soltanto un altro sintomo del malessere
della democrazia italiana. Quando David Cameron, leader dei
conservatori britannici, prende la parola ai Comuni, è duro, sferzante
e, nella migliore delle ipotesi, ferocemente ironico. Quando Oskar
Lafontaine parla del governo Merkel, non misura parole e giudizi.
Quando i socialisti francesi parlano di Nicolas Sarkozy, i toni sono
aspri e taglienti. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;span style=""&gt;Nei buoni sistemi democratici, le opposizioni non hanno l’obbligo di dialogare&lt;/span&gt;.
Debbono attaccare il governo, demolirne i programmi e, quando ne
condividono gli obiettivi, dimostrare che il risultato può essere
raggiunto con altri mezzi più idonei allo scopo. Ciò che davvero serve
in democrazia non è il dialogo (parola di cui si è fatto in questi mesi
un uso stucchevolmente retorico), ma un altro fattore, questo sì
assolutamente indispensabile. Occorre che maggioranza e opposizione si
riconoscano rispettivamente legittime e che nessuno dei due leader
neghi all’altro il titolo di rappresentare politicamente e moralmente
la parte del Paese che gli ha dato fiducia. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;span style=""&gt;Negli ultimi 15 anni è accaduto il contrario&lt;/span&gt;. La
sinistra ha considerato Berlusconi un’inaccettabile anomalia, un
cattivo scherzo della storia nazionale, un pregiudicato in attesa di
giudizio, una reincarnazione &lt;span style="font-style:italic"&gt;light &lt;/span&gt;del fascismo. E Berlusconi l’ha
ripagata di questi giudizi definendola semplicemente e sprezzantemente
«comunista». Più recentemente è parso che il clima potesse cambiare.
Dopo essersi liberati di alcuni dei loro più ingombranti alleati e
avere fatto un buon uso di una pessima legge elettorale, Berlusconi e
Veltroni sembravano disposti a considerarsi semplicemente avversari,
divisi dalle loro rispettive ambizioni ma uniti dall’appartenenza allo
stesso sistema nazionale. Non mi aspettavo che avrebbero «dialogato». &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;span style=""&gt;Speravo tuttavia che avrebbero capito la necessità&lt;/span&gt;
di aprire insieme una strada su cui nessuna maggioranza dovrebbe
avventurarsi da sola: quella delle riforme istituzionali e di una
migliore legge elettorale. Sono bastate poche settimane perché il tempo
girasse nuovamente al peggio. Ne conosciamo le ragioni. Berlusconi non
è ancora uscito dal tunnel del suo percorso giudiziario e crede lecito
usare il potere per assicurarsi l’immunità. Qualcuno continua a pensare
che esista una via giudiziaria alla soluzione dei problemi italiani. E
Veltroni è circondato da persone che vorrebbero fargli pagare la
sconfitta. Insomma, Berlusconi, perché è forte, crede di non avere
bisogno di nessuno; e Veltroni, perché è debole, rischia di non poter
fare a meno dei molti che cercano di trascinarlo all’indietro nella
strategia di un’alleanza antiberlusconiana pilotata dalla sinistra
giustizialista, massimalista e «girotondina». &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Arial"&gt;
&lt;font size=2&gt;&lt;span style=""&gt;È uno spettacolo già visto&lt;/span&gt;, che la grande
maggioranza del Paese non ha alcuna voglia di rivedere. Mi chiedo se i
politici dei due campi si siano resi conto dell’effetto che questa
«guerra civile fredda» sta producendo sulla società. Gli italiani si
lasciano apparentemente convincere dall’uno o dall’altro dei due campi,
ma dopo avere votato per la destra o per la sinistra provano per
entrambe gli stessi sentimenti di sfiducia e disprezzo. Una democrazia
in cui gli elettori detestano gli eletti: ecco ciò che l’Italia corre
il rischio di diventare.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Il+prezzo+della+rottura&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1762.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1762.entry</guid><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 18:20:33 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1762/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1762.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-21T09:17:27Z</dcterms:modified></item><item><title>Motori tricolori</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713.entry</link><description>&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;A gennaio dell’anno scorso la gloriosa Fiesta verde che mi ha accompagnato nei precedenti quattordici anni ha deciso, sacrosantamente, di tirare le cuoia e di garantirsi un’agiata pensione sotto forma di lamiera pressata (&lt;em&gt;che ingrato, eh?&lt;/em&gt;). Fatti due conti e qualche confronto mi sono bellamente adagiato sul concessionario della Fiat che ho proprio davanti a casa. Ho attraversato la strada e mi sono comprato una bellissima Punto rossa metallizzata milledue benzina, con gli accessori indispensabili: &lt;u&gt;autoradio e aria condizionata&lt;/u&gt;. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;- Ah, hai preso la Grande Punto?&lt;br&gt;- No, ho preso la Punto e basta.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Il gioco di parole non è neppure tanto sottile, ma l'ho dovuto ripetere a tutti quelli che me l'hanno chiesto… &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;- Allora Ivano, sei contento della tua macchina nuova?&lt;br&gt;- Mah, sì, sono proprio felice dell'acquisto!&lt;br&gt;- Ma che cazzo dici?! A te delle macchine non t'è mai fregato niente!&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Questo dialogo degno di Ionesco si svolto realmente poco più di un anno fra tra me e il mio avvocato preferito, che nell’occasione fruiva del primo passaggio sulla mia Punto, fresca di concessionario.&lt;br&gt;Va detto, però, che contiene una grande verità: delle macchine (intese come autovetture) non mi è mai interessato granché, e nei tipici ed interminabili dialoghi tra maschi su questo argomento alla macchinetta del caffè o nello spogliatoio della palestra non ho mai avuto grandi argomenti da proporre. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;- Hai visto che tiro che ha il nuovo motore della BMW?&lt;br&gt;- Eh, già…&lt;br&gt;- Si però le Alfa hanno il motore troppo spinto secondo me!&lt;br&gt;- Aha?&lt;br&gt;- Comunque i componenti della Mercedes non ce li ha nessun altro, solo che i ricambi costano un botto!&lt;br&gt;- Mmmh...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Di solito i dispensatori di queste sacrosante verità sono così concentrati su se stessi e su quello che stanno dicendo che non si curano granché dell’occhio spento e del patente disinteresse dell’interlocutore. Anche perché non riescono a concettualizzare che un uomo - inteso come rappresentante del sesso maschile - possa non essere interessato dai dettagli del cambio sequenziale o dello stabilizzatore di frenata. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;u&gt;Delle macchine io so che hanno quattro ruote, un serbatoio che talora va dolorosamente riempito e la ruota di scorta&lt;/u&gt;. Per quanto riguarda quest’ultima posso affermare fieramente che sono stato in grado di sostituire uno pneumatico forato per ben due volte: questa cosa mi riempie di orgoglio ma, soprattutto, mi permette di circolare avendo la discreta probabilità di riuscire a ritornare a casa anche nel caso si verifichi questo fastidioso contrattempo. Per il resto, nebbia: infatti non so nemmeno se realmente le Alfa abbiano il motore troppo spinto, e continua a non calarmene granché. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;E no, non sentivo il bisogno della Grande Punto, né di quella Grandissima, né della supemega Porsche o della Mercedes modello Minchiatosta, né di nessun’altra vettura con una cilindrata abnorme, un motore spinto o prestazioni clamorose: nessuna voglia di accodarmi alla torma di lobotomizzati a quattro ruote che già infestano il nostro paese.&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Gli sparuti lettori di queste righe e i miei amici sanno che non amo granché i miei compatrioti: &lt;span style="text-decoration:underline"&gt;gli italiani, che sono cafoni, maleducati, furbastri e &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;arraffoni al volante dànno il peggio di sé - &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;il loro comportamento quando si trovano al volante è una delle cose che me li fa detestare maggiormente&lt;/span&gt;. &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Oh, sì... detesto i furbacchioni che, con fare cameratesco, segnalano lampeggiando coi fari la presenza della polizia lungo una strada. Mi spiace; forse, se fossi un criminale con del denaro rubato o degli stupefacenti nel bagagliaio apprezzerei di più, ma così non mi riesce proprio.&lt;br&gt;Detesto i cafoni che in autostrada viaggiano nell'iperspazio e che ne escono solo quando per disgrazia ti trovi sulla loro strada - e ti puniscono dardeggiandoti da dietro con i loro potenti fari. Detesto quelli che nel traffico intenso si infilano con pervicacia in ogni minuscolo spazio libero, oppure avanzano di pochi centimetri per volta per impedire a chi si innesta da vie laterali di usurpare la loro preziosissima precedenza. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="text-decoration:underline"&gt;Detesto con tutto il cuore quegli arroganti SUV che infestano le nostre strade&lt;/span&gt;, pilotati da buzzurri arricchiti o da mignotte ingioiellate che, non sapendoli guidare, li posteggiano nei modi più assurdi ma sempre, comunque, fastidiosi; inquinano, scaldano, consumano come un carro armato (lo stesso carro armato che contemporaneamente è andato a recuperare il carburante facendo la guerra in Iraq), investono i ciclisti, provocano incidenti mortali rimanendo sempre illesi. Le mignotte coi SUV porterebbero - se potessero - i figlioletti fin dentro all'aula delle scuole private, fermandosi nel mezzo della strada per scaricare l'infante il più vicino possibile alla meta e scordandosi troppo spesso che i bambini hanno le gambine loro, e talora potrebbe non essere una cattiva idea fargliele usare.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Peraltro, quando si tratta di bambini, gli italici genitori a quattro ruote toccano vertici sublimi di idiozia: quante volte càpita di vedere pargoli che si aggirano indisturbati nell'abitacolo, magari sul sedile posteriore ma affacciati tra i due anteriori, pronti a finire dritti nel lunotto anteriore alla prima frenata brusca. Per non parlare di quelli che fumano in macchina...&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="font-weight:bold;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;em&gt;Jannacci blues...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Quelli che lasciano la macchina accendendo le quattro frecce&lt;br&gt;Quelli che posteggiano sullo spazio riservato agli handicappati ma &amp;quot;tornano subito&amp;quot;&lt;br&gt;Quelli che dicono: “&lt;span style="font-style:italic"&gt;non vedente&lt;/span&gt;” e poi posteggiano sul marciapiedi, così il non vedente ci va a sbattere contro&lt;br&gt;Quelli che hanno i fari più potenti dell'ottanta percento, &lt;span style="font-style:italic"&gt;oh yeah...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Quelli che la precedenza è mia&lt;br&gt;Quelli che la precedenza era mia&lt;br&gt;Quelli che c'è la polizia&lt;br&gt;Quelli che quando ti serve un poliziotto non c'è mai&lt;br&gt;Quelli che hanno beccato proprio me, con tutti quelli che sono in giro, &lt;span style="font-style:italic"&gt;oh yeah...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Quelli che rallentano per vedere gli incidenti&lt;br&gt;Quelli che viaggiano in corsia di sorpasso&lt;br&gt;Quelli che ti suonano quando svolti troppo piano&lt;br&gt;Quelli che “andavo a centocinquanta e mi superavano tutti”&lt;br&gt;Quelli che i limiti bisognerebbe abolirli&lt;br&gt;Quelli che in America sono più severi, &lt;span style="font-style:italic"&gt;oh yeah...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Quelli che in America c'è il poliziotto dietro al cartellone pubblicitario&lt;br&gt;Quelli che ci vorrebbe la pena di morte&lt;br&gt;Quelli che in Svizzera non si possono superare i limiti&lt;br&gt;Quelli che vengono dalla Svizzera per superarli in Italia&lt;br&gt;Quelli che hanno bevuto solo un goccetto&lt;br&gt;Quelli che le cinture dietro non le mettono&lt;br&gt;Quelli che non le mettono neanche davanti &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Quelli che poi vanno a metterci i fiori... &lt;/font&gt;
&lt;p style="font-style:italic;font-family:Tahoma"&gt;&lt;font size=2&gt;Oh yeah... oh yeah...!&lt;/font&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Motori+tricolori&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Società</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713.entry</guid><pubDate>Tue, 17 Jun 2008 12:02:21 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1713.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-17T12:02:21Z</dcterms:modified></item><item><title>Tremonti</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1756.entry</link><description>&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;div style="text-align:left"&gt;
&lt;font size=3&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS"&gt;Un sempreverde... Per ridere un po' in un momento in cui da ridere c'è poco o niente... &lt;img src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_cry.gif" title="In lacrime" alt="In lacrime" style="vertical-align:middle"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=7448380157675351059&amp;page=RSS%3a+Tremonti&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=hdibifrost.spaces.live.com&amp;amp;GT1=hdibifrost"&gt;</description><category>Umorismo</category><comments>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1756.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1756.entry</guid><pubDate>Thu, 22 May 2008 16:29:50 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://hdibifrost.spaces.live.com/blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1756/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1756.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-03T07:31:28Z</dcterms:modified></item><item><title>Dedicato</title><link>http://hdibifrost.spaces.live.com/Blog/cns!675DF64A4A4EAC13!1753.entry</link><description>&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS"&gt;Dedicato a tutti i gufi... &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br style="font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br style="font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style="text-align:left;font-family:Comic Sans MS"&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;img src="http://img440.imageshack.us/img440/4464/106888so8.jpg" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;...ai Grandi di ogni tempo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://img218.imageshack.us/img218/4108/facchettiquadrohy6.jpg" alt="Image Hosted by ImageShack.us" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font size=3&gt;... e a tutti i rosiconi, ché più rosicano più ci fanno godere!! &lt;img src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_teeth.gif" title="A bocca aperta" alt="A bocca aperta" style="vertical-align:middle"&gt; &lt;img src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_teeth.gif" title="A bocca aperta" alt="A bocca aperta" style="vertical-align:middle"&gt; &lt;img src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_teeth.gif" title="A bocca aperta" alt="A bocca aperta" style="vertical-align:middle"&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font s